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Archivio 2009/2010 - 2013/2014

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Economia e strumenti degli intermediari finanziari

  • CFU 9, 12
  • Prerequisiti

    Si presuppone la conoscenza dei contenuti di Matematica generale e di Economia Aziendale, oltre all’insegnamento di Matematica finanziaria

  • Obiettivi formativi

    Il corso si propone da un lato, di fornire la conoscenza delle funzioni e delle componenti del sistema finanziario (attività finanziarie, mercati e intermediari finanziari); dall'altro, comprendere le caratteristiche tecniche ed economiche dei prodotti e dei servizi finanziari offerti dagli intermediari finanziari in relazione alle diverse esigenze degli operatori economici.

  • Programma del corso

    Per la prima parte dell'insegnamento, relativa agli intermediari finanziari, i CFU sono 6.
    Gli argomenti riguardano:
    1. Le componenti e le funzioni del sistema finanziario. Definizione di attività finanziarie, mercati e intermediari.
    2. I saldi finanziari e circuiti/canali di intermediazione. Definizione e approfondimento dei concetti di saldo finanziario, ricchezza finanziaria, conto finanziario, settori istituzionali, dissociazione risparmio e investimento. Utilizzo degli indicatori di intermediazione finanziaria.
    3. La moneta e sistema dei pagamenti. Definizione di moneta legale e bancaria, Banca Centrale, produzione e circolazione della moneta.
    4. Le banche e politica monetaria. Studio degli obiettivi e degli strumenti della politica monetaria. Ruolo della Banca Centrale Europea, approfondimento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria.
    5. La regolamentazione. I rischi dell’attività di intermediazione; la regolamentazione: obiettivi, strumenti, organi di controllo, evoluzione.
    6. I mercati finanziari. Classificazione dei mercati e ruolo dei mercati: informazione ed efficienza dei mercati.
    7. Gli intermediari finanziari. Classificazione degli intermediari in relazione ai circuiti di finanziamento ed ai servizi prestati. Definizione e ruolo degli intermediari bancari, degli intermediari creditizi non bancari (le società di leasing e di factoring), delle holding di partecipazione, degli intermediari assicurativi, e degli intermediari mobiliari.

    Per la seconda parte dell'insegnamento, relativa agli strumenti finanziari, i CFU sono 6.
    Gli argomenti riguardano:
    1. I contratti bancari: le caratteristiche e gli archetipi.
    2. L’attività di intermediazione creditizia:
    • Le operazioni passive al dettaglio: deposti moneta (conto corrente passivo e nuove tipologie di conto corrente);
    • Le operazioni passive al dettaglio: deposti tempo (depositi a risparmio, certificati di deposito, obbligazioni, operazioni pronti contro termine passive);
    • Le operazioni passive all’ingrosso: operazioni sul mercato interbancario, operazioni con la Banca d’Italia, emissione di prestiti obbligazionari all’ingrosso;
    • Le operazioni attive: l’istruttoria di fido;
    • I crediti monetari diretti a breve termine: apertura di credito, anticipazione su pegno, riporto bancario, sovvenzione cambiaria, finanziamenti delle transazioni commerciali con l’estero;
    • Lo smobilizzo di crediti commerciali: sconto cambiario, anticipo salvo buon fine, factoring;
    • I crediti a medio-lungo termine: mutuo, leasing finanziario, credito al consumo;
    • I crediti non monetari: crediti di firma e prestito di titoli;
    • I servizi bancari.
    3. Gli strumenti finanziari:
    • Archetipi dei contratti finanziari (richiami).
    • Caratteristiche tecnico-economiche;
    • Caratteristiche dei titoli obbligazionari e principi della loro valutazione;
    • Caratteristiche dei titoli azionari e principi della loro valutazione.



  • Testi (A)dottati, (C)onsigliati
    • 1.  (A) Ferrari A., Gualandri E., Landi A., Vezzani P. Il Sistema Finanziario: Funzioni, Mercati ed Intermediari G.giappichelli 2009
    • 2.  (A) Borroni M., Oriani M. Le operazioni bancarie Il mulino 2008
    • 3.  (A) Cenni S., Ferretti R. Economia dei mercati e degli strumenti finanziari Giappichelli 2006 » Pagine/Capitoli: Indicate a lezione
  • Altre informazioni / materiali aggiuntivi

    Il testo "Il Sistema Finanziario: Funzioni, Mercati ed Intermediari" riguarda la prima parte dell'insegnamento (6 CFU), mentre i testi "Le operazioni bancarie" ed "Economia dei mercati e degli strumenti finanziari" riguarda la seconda parte dell'insegnamento (6 CFU)

  • Metodi didattici
    • lezione frontale
    • seminari
  • Modalità di valutazione
    • scritto
  • Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

    Inglese

MATERIALI DIDATTICI


News

  • Calendario ricevimenti sessione d'esami

    03/01/2011 giovedì 13 gennaio dalle ore 9 alle ore 13;
    giovedì 27 gennaio dalle ore 9 alle ore 13;
    mercoledì 9 febbraio dalle ore 9 alle ore 11.
  • Invito alla lettura

    25/11/2010 Da Il sole 24 ore. Agorà di Giuseppe Oddo. 20 Nov 2010

    Banche, le più sbilanciate su derivati e titoli illiquidi sono Deutsche Bank con 1.046 miliardi e l'Agricole con 560.Le banche europee che impiegano quote consistenti della propria raccolta di denaro in attività finanziarie come i derivati e titoli illiquidi sono la tedesca Deutsche Bank, la svizzera Ubs, le inglesi Royal Bank of Scotland (Rbs) e Barclays e le francesi Bnp Paribas, Crédit Agricole e Société Générale (SocGen).

    Rispetto alla tradizionale attività di erogazione del credito a imprese e famiglie, queste forme di impiego incorporano quote elevate di rischio e il loro rendimento è strettamente correlato all'andamento dei mercati finanziari. Quando le Borse salgono, queste attività possono generare ricche plusvanze, quando scendono o crollano, come è accaduto nei primi mesi del 2009, possono essere fonte di guai inesauribili, costringendo gli istituti a pesanti svalutazioni.
    I dati al 30 giugno 2010, elaborati da R&S, segnalano il perdurare di una forte criticità. Gli attivi della Deutsche Bank, pari a 1.926 miliardi di euro, risultano impiegati per oltre il 54%, 1.046 miliardi, in attività finanzierie ad alto rischio. Gli impieghi verso la clientela rappresentano solo il 17 per cento.
    Ubs impiega in attività finanzierie a rischio quasi il 42% dei propri attivi (457 miliardi), Rbs quasi il 41% (792 miliardi), Barrclays il 40% (775 miliardi), Crédit Agricole il 32% (560 miliardi), Socgen il 31% (352 miliardi) e Bnp Paribas il 30% (675 miliardi).
    Deutsche Bank e l'Agricole sono inoltre le due banche più a rischio nel rapporto tra il valore totale dell'attivo tangibile e il valore del patrimonio netto tangibile. L'attivo tangibile e il patrimonio netto tangibile sono entrambi rettificati delle attività immateriali, come gli avviamenti, soggetti a forti svalutazioni, e il loro rapporto rappresenta uno dei parametri chiave dell'accordo di Basilea 3, di prossima approvazione. Ebbene, nei casi di Deutsche Bank e del Crédit Agricole l'attivo tangibile è pari nell'ordine a 63 volte e a 55 volte il patrimonio netto tangibile. Ciò significa che se Deutsche Bank o il Crédit Agricole fossero costrette a svalutare i propri attivi in maniera significativa, per esempio per un repentino crollo delle Borse, il loro patrimonio non basterrebbe a coprire le perdite derivanti dal riallineamento degli stessi attivi ai valori di mercato. E' ragionevole ipotizzare che, per ridurre l'esposizione al rischio del sistema bancario, il regolatore voglia contenere, adesso, questo multiplo tra 30 e 35. Da questo punto di vista, le italiane UniCredit e Intesa Sanpaolo, le spagnole Santander e Banco di Bilbao e le inglesi Hong Kong & Shanghai Bank, Loyds e Rbs hanno multipli mediamente compresi tra 21 e 24.
  • Ricevimento 18 novembre 2010

    16/11/2010 Il ricevimento è anticipato alle ore 16.30
  • Ricevimento 11 novembre 2010

    10/11/2010 Il ricevimento dell'11 novembre 2010 è anticipato alle ore 17
  • Approfondimenti

    08/11/2010 Si invita gli studenti a consultare periodicamente il sito www.ilsole24ore.com, in particolare l'area finanza
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