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Storia del teatro e dello spettacolo - pratica di teatro francese
- CFU 6, 9(m)
- Prerequisiti
L'indispensabile interesse per il fatto teatrale non comporta di necessità coinvolgimento attoriale e recitativo, bensì impegno laboratoriale nei diversi ambiti di ricerca teorica e operativa per la creazione del Testo Scenico.
- Obiettivi formativi
1. Gli studenti dovranno acquisire la capacità di affrontare lo specifico del testo drammaturgico consistente non tanto nella destinazione alla lettura, quanto nella sua afferenza ad altro testo di scrittura scenica, che si avvale di veicoli linguistici e paralinguistici diversi da quello di provenienza. 2. Nella seconda parte del corso gli studenti dimostreranno di saper individuare codici e meccanismi della creazione e produzione del Testo Scenico. 3. Dovranno altresì essere in grado di istituire una significativa relazione tra lingua originale e traduzione, onde reperire, della lingua originale dell'opera, non solo sensi ma anche valenze fonetiche e sonorità della vocalizzazione ai fini interpretativi.
- Programma del corso
La formula, che da molti anni coniuga lezioni teoriche di teatro con l'applicazione pratica a un'opera di drammaturgia straniera impiegata sia nella traduzione italiana che in lingua originale, verrà sperimentata, nell'a.a. 2013-14, in collaborazione con la cattedra di Letteratura e Cultura francese, su una commedia di Molière, La scuola dei mariti, che offre situazioni e stimoli di diverso genere, consentendo di lavorare su più piani del comico, da quello verbale recitativo a quello gestuale e delle azioni fisiche. L'indagine laboratoriale, che il progetto comporta, volge all'appropriazione degli strumenti essenziali atti all'esercizio dei linguaggi scenici, sia attraverso elementi di teoria del teatro e attoriale, sia attraverso la pratica, fino alla creazione di partiture del testo vocale, della fisicità, dello spazio, della luce, etc. La prima fase di lavoro, una volta individuati meccanismi e funzioni drammaturgiche all'interno del testo scritto, concerne l'analisi dello stesso allo scopo di reperirvi gli elementi significativi su cui basare la costruzione di senso della messa in scena ed elaborare i criteri per trasferire, nella seconda fase, la parola scritta in un articolato Testo Scenico (o Spettacolare) alla cui composizione convergono codici e sistemi linguistici diversi, afferenti a spazio, prossemica, fisicità, vocalità, tempo, elementi musicali, semantica della luce, materiali, valori cromatici, etc. (nonché altre eventuali componenti multimediali e tecnologiche). Fase intermedia tra le suddette sarà la strutturazione del Copione. Tale indagine teorico-pratica verrà effettuata in particolare su alcune scene scelte, nodali per funzione drammaturgica e valore testuale. Delle altre si condurrà, in accordo con le lezioni di Letteratura e cultura francese, un'analisi complessiva, formulando ipotesi di transcodificazione in un supposto testo scenico ed elaborandone una sintesi di tipo drammaturgico, non semplicemente narrativo. Il lavoro sul testo scritto e su quello scenico sarà incentrato sul bilinguismo, per un'interessante esperienza di interpretazione-recitazione sia in lingua originale, che in traduzione italiana. Saranno organizzati settori di lavoro per la messa in scena, ad almeno uno dei quali parteciperà ciascuno studente, quali: elaborazione di schemi di studio scenico del testo, ricerca di immagini per la contestualizzazione storico-culturale, con approccio anche alla Commedia dell'Arte, studi dello spazio e scenografia, dell'oggetto e suoi valori semantici, costume e suo valore metonimico, illuministica, studio del trucco, programmazione di sala, segreteria di produzione, direzione di scena, etc. Ciò in dipendenza, o meno, dalle modalità di rappresentazione finale o saggio, in cui confluiranno i risultati raggiunti e cui parteciperanno tutti i settori di lavoro. Si precisa che l'intero percorso non intende porre le basi per la formazione di attori o operatori teatrali, ma è volto alla conoscenza teorica e pratica dei meccanismi testuali di entrambe le tipologie di testo, drammaturgico e scenico, con il fine di comprendere operativamente la specificità del testo teatrale rispetto a tutti gli altri testi. E ciò attraverso l'impiego di lingue diverse, a scopo di interpretazione tonale e recitativa nell'uso di entrambe. Il corso è aperto agli studenti di Lingua e Cultura francese (Cl. L-11) e di Lettere del corso di Storia del Teatro (Cl. LM-14/15). La frequenza è obbligatoria.
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Testi (A)dottati, (C)onsigliati
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1.
(C)
Molière
La scuola dei mariti
Rizzoli
1985
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2.
(C)
Molinari, Cesare - Ottolenghi, Vittoria,
Leggere il teatro. Un manuale per l'analisi del fatto teatrale
Vallecchi
1979
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3.
(C)
Ubersfeld, Anne
Leggere lo spettacolo
Carocci
2008
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4.
(C)
De Marinis, Marco
Semiotica del teatro. L'analisi testuale dello spettacolo
Bompiani
1982
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5.
(C)
Ferrone, Sirio
Attori mercanti corsari. La Commedia dell'Arte in Europa fra Cinque e Seicento
Einaudi
1993
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
L'edizione consigliata della commedia di Molière può essere sostituita con altra ugualmente idonea. A supporto teorico, si consiglia vivamente la lettura dei testi di cui ai numeri 2, 3, 4, o di parti di essi che saranno indicate dal docente. Il testo di cui al numero 5 risulta utile per collegare il fenomeno teatrale italiano della Commedia dell'Arte con l'ambito francese. Altri approfondimenti, anche di tipo iconografico, verranno suggeriti all'inizio del corso. Non prevista la non frequenza.
- Metodi didattici
- Durante le lezioni verranno discusse le problematiche generali di tipo semiotico e di drammaturgia scenica teatrale connesse con la progettazione e la creazione di un Testo-Spettacolo rispetto al Testo scritto oggetto di studio.
Il corso sarà affiancato da pratica laboratoriale, sia individuale che per gruppi di lavoro, articolata, secondo le coordinate descritte nella sezione PROGRAMMA, in vari piani operativi convergenti sui meccanismi di transcodificazione scenica del testo scritto.
- Modalità di valutazione
- La prova di accertamento è articolata secondo un criterio di work in progress, e tiene conto dell'impegno generale e specifico, del grado di apprendimento delle metodologie di lavoro e delle questioni teoriche, della correttezza delle informazioni e del loro impiego operativo, della capacità di coordinamento del proprio lavoro con quello degli altri, soprattutto nel saggio finale.
Valutazione periodica dei risultati parziali attraverso: la elaborazione di schede relative alle funzioni drammaturgiche nel testo scritto e ai correlativi meccanismi del testo scenico; la ricerca delle fonti iconografiche; la progettazione grafica degli elementi connessi allo studio dello spazio, del costume, della maschera facciale, delle azioni coreografiche; la ricerca dei materiali e la loro descrizione in funzione dello specifico impiego nella realizzazione, etc. Composizione dei risultati parziali per la valutazione finale: Elaborazione multimediale dei risultati di lavoro. Saggio finale.
- Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica
francese
- Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione
francese
MATERIALI DIDATTICI
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