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Storia del teatro
- CFU 6, 6(m), 9(m)
- Prerequisiti
Nessun particolare prerequisito, se si eccettua l'indispensabile interesse specifico.
- Obiettivi formativi
Gli studenti acquisiranno una preparazione di base che consenta loro da un verso di conoscere l'articolazione storica dei fondamenti del teatro, dall'altro di approfondire le problematiche connesse alla teatralità attraverso l'indagine delle tematiche del 900 relative all'argomento proposto dal Programma. Al termine dovranno dimostrare di aver acquisito capacità analitiche nei confronti delle questioni teoriche e delle loro declinazioni in ambito storiografico.
- Programma del corso
PARTE MONOGRAFICA LA VERITÀ DELLA FINZIONE. QUESTIONI TEORICHE, DRAMMATURGICHE, CONCEZIONI RIGUARDANTI L'ATTORE E IL LINGUAGGIO SCENICO INTORNO ALLA RELAZIONE 'FINZIONE-RICERCA DI VERITÀ' NEL TEATRO DEL 900, CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA ESPERIENZA ITALIANA. L'indagine muoverà da quelle proposte di rinnovamento che allineano il teatro italiano sull'orizzonte delle grandi ricerche europee coeve, individuando dapprima in alcuni scritti teorici di Pirandello e nella sua trilogia metateatrale, i fondamenti di un'idea di teatro che nel distanziarsi sia dallo scenario verista che da quello borghese, si concentra sul problema della verità. La riflessione successiva si spinge a indagare lo scarto tra verità in senso tematico e verità in direzione scenica e attoriale, ove subentra la necessaria distinzione tra realismo o vero quotidiano, che banalizza il senso profondo dell'assunto, e la complessa idea di ricerca di verità, appurando, attraverso le varie formulazioni teoriche, come nel corso del secolo le flessioni di tale concetto vadano dall'ambito tematico alla verità attoriale, a sua volta intesa secondo criteri diversi e divergenti, dalla dichiarazione di finzione come attestazione di verità, fino alla scoperta della verità fisica e del corpo come linguaggio. Aspetto che comporta altresì l'indagine sulla parola, sulle sue funzioni all'interno delle diverse idee di teatro e sua dissoluzione rispetto alla identità semantica, in corrispondenza con il configurarsi di nuove concezioni teatrali. In tale prospettiva, l'esame dei fenomeni che caratterizzano il 900 italiano, evidenziando in questo precipuamente la resistenza del teatro di parola alle proposte delle grandi Avanguardie, verrà contestualizzato con altre prospettive della scena europea, riguardanti la direzione di ricerca indicata, avvalendosi dell'analisi di passi da scritti teorici di autori che si sono interrogati su quali fossero le vie praticabili della verità sulla scena e di sottrazione del fatto/atto teatrale al deformante topos del divertimento e della dissimulata finzione: Antoine, Jarry, Stanislavskij, Mejerchol'd, Artaud, Brecht, Grotowski, nonché, per un'analisi comparata, Diderot, che affiancheranno gli autori italiani, quali Pirandello, Marinetti, Soffici, Pasolini, Fo, Bene e altri. Si richiede la conoscenza delle seguenti opere drammaturgiche: Pirandello, Sei personaggi in cerca di autore; Ciascuno a suo modo, Questa sera si recita a soggetto. Jarry, Ubu re; Beckett, Aspettando Godot. I passi dai testi degli autori del 900 di più difficile reperimento verranno depositati a disposizione degli studenti. La bibliografia delle opere da consultare a sostegno dei percorsi principali verrà fornita all'inizio delle lezioni.
PARTE GENERALE Nel corso delle lezioni, in raffronto analitico con le diverse declinazioni di teatro come esigenza di verità indagate nella parte monografica, il percorso storiografico che verrà sinteticamente delineato per intero, si soffermerà in particolare sul tema: IL TRIONFO DELLA FINZIONE. LE GRANDI MACCHINE DELLA ILLUSIONE SCENICA NEL CINQUE-SEICENTO. Aspetto tanto più interessante quanto più posto in relazione alla fisicità viva, priva di ogni elemento illusionistico, propria dell'attore della Commedia dell'Arte, tramite il reperimento della differente grammatica sottesa alle due grandi Macchine, studiate in accostamento critico, quella dell'artificio e il corpo. Si richiede agli studenti la conoscenza dello sviluppo storico generale, dal Teatro greco a oggi.
Gli studenti potranno avvalersi anche del corso parallelo teorico-pratico sulla commedia di Molière: La scuola dei mariti (vedi Programma specifico di Teatro francese), che indaga e mette in atto i processi di creazione del Testo scenico-spettacolare a partire da quello drammaturgico scritto e da definite formulazioni teoriche riguardanti spazio, linguaggi della scena, attore e la relazione emozioni/azioni fisiche.
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Testi (A)dottati, (C)onsigliati
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1.
(A)
Antonucci, Giovanni
Storia del teatro italiano contemporaneo
Edizioni studium
2012
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2.
(A)
Alonge, Roberto - Perrelli, Franco
Storia del teatro e dello spettacolo
Utet università
2012
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3.
(C)
De Marinis, Marco
Semiotica del teatro. L'analisi testuale dello spettacolo
Bompiani
1982
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
I passi dai testi degli autori del 900 di più difficile reperimento verranno depositati a disposizione degli studenti. La bibliografia delle opere da consultare a sostegno dei percorsi principali verrà fornita all'inizio delle lezioni. I non frequentanti porteranno, in aggiunta al programma, parte del testo consigliato (vedi numero 3); sono tuttavia tenuti a mettersi in contatto con il docente al fine di concordare l'integrazione del programma. Il testo consigliato (numero 3) vale a chiarire le questioni fondamentali relative al rapporto Testo Drammatico (scritto) e Testo Spettacolare, al fine di comprendere la peculiare specificità del teatro non consistente nella semplice letteratura teatrale.
- Metodi didattici
- Durante le lezioni verranno dibattute le problematiche connesse con il fatto teatrale e con le diverse ragioni che ne determinano le specifiche definizioni storiche e teoriche. Il corso sarà affiancato da esercitazioni guidate in ambito sia di analisi drammaturgica di un'opera, sia di indagine sui vari linguaggi del teatro.
- Modalità di valutazione
- La prova di accertamento è orale. Sarà preceduta, durante il corso, dalla strutturazione di schede relative ai vari ambiti trattati, compilate dagli studenti a consuntivo delle varie fasi di lavoro e dei rispetti ambiti tematici. Queste indicheranno sia la individuazione schematica delle funzioni drammaturgiche delle varie opere oggetto di studio, sia il grafico, o diagramma, degli sviluppi storici di una idea di teatro o di concezioni teoriche.
MATERIALI DIDATTICI
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