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Conservazione e gestione del patrimonio audiovisivo
- CFU 6
- Prerequisiti
La conoscenza della storia dell'arte moderna.
- Obiettivi formativi
Mettere in discussione l’idea che il cinema possa soltanto essere “spettacolo” e soddisfare semplici esigenze di “consumo” culturale. Studiare il rapporto tra produzione e significato dell’immagine filmica, da un lato, e paesaggio fisico e culturale, dall’altro. Dar conto di talune competenze intellettuali e professionali necessarie per la conservazione e per la gestione di opere audiovisive dunque concepite quali “beni” culturali e addirittura “ambientali”.
- Programma del corso
Il corso si propone di studiare la genesi del cinema. Si darà poi conto delle diverse politiche di conservazione del patrimonio audiovisivo rafforzatesi negli ultimi decenni e che hanno visto, oltre alla nascita di apposite istituzioni, lo sviluppo del dibattito sulla filologia del testo filmico e sul restauro delle pellicole. Infine, si cercherà di sondare la capacità del cinema italiano di rappresentare e “ricreare” il paesaggio nazionale
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Testi (A)dottati, (C)onsigliati
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1.
(A)
Walter Benjamin
L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica
Einaudi
1991
» Pagine/Capitoli: 17-56
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2.
(A)
André Bazin
Che cosa è il cinema?
Garzanti
1999
» Pagine/Capitoli: 3-16
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3.
(A)
Marco Bertozzi
Storia del documentartio italiano. Immagini e culture dell'altro cinema
Marsilio
2008
» Pagine/Capitoli: 21-58
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4.
(A)
Sandro Bernardi
Il paesaggio nel cinema italiano
Marsilio
2002
» Pagine/Capitoli: 11-97
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5.
(C)
Simone Venturini (a cura di)
Il restauro cinematografico
Campanotto
2006
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
Programma e testi di studio valgono sia per i frequentanti sia per i non frequentanti.
- Metodi didattici
- Modalità di valutazione
MATERIALI DIDATTICI
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