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Filosofia dei diritti e delle culture - mod. filosofia del dialogo interreligioso
- CFU 6
- Prerequisiti
Non sono richiesti prerequisiti
- Obiettivi formativi
Introdurre alla filosofia del dialogo interreligioso proponendo l’approfondimento di autori appartenenti a diverse tradizioni religiose e tentando la ricerca di punti di tangenza che rendano possibile un effettivo e fecondo dialogo tra differenti modi di vivere e comprendere l’esperienza religiosa, dando particolare rilievo alla domanda di senso e verità che ognuna di tali esperienze pone e dalla quale ciascuna di esse si lascia muovere, provocare e condurre verso “altro”.
- Programma del corso
Nel saggio del 1925 sul "Nuovo pensiero", Rosenzweig scriveva: «La presentazione di ebraismo e cristianesimo … non deve la sua origine a un interesse di scienza delle religioni, bensì... è determinata da un interesse sistematico generale e, particolarmente, dal problema di un'eternità esistente, e quindi dal compito di scongiurare il pericolo che il nuovo pensiero venga compreso nel senso, o meglio nel non senso, delle "filosofie vitalistiche" o altrimenti "irrazionalistiche"». L'interesse sistematico impedirà a Rosenzweig anche l'assunzione di una prospettiva di "pensiero apologetico" che alla fine del secolo XIX e agli inizi del XX era stata assunta sia dall'ebraismo che dal cristianesimo. Il corso proporrà di leggere nell’opera indicata quel nesso tra eternità e storia, che teoreticamente rappresenta una delle più suggestive provocazioni del filosofo ebreo-tedesco. Connessione teoricamente non neutra, giacché eternità e storia, sono in qualche modo due realtà temporalmente e ontologicamente contrapposte: o si eternizza la storia che, in tal modo, non è più storia o si storicizza l'eternità che quindi perde il suo carattere di eternità, ma anche, allora, il carattere di mistero e di miracolo, dispiegandosi tutta nella manifestazione del divenire storico. Tempo ed eterno restano poli di una tensione irriducibilmente dialettica. L'evento dell'ingresso dell'eterno nel tempo trasforma radicalmente, ontologicamente, il tempo assegnandogli una destinazione teologica di tempo compiuto, o anche di fine del tempo. Se, al contrario, l'eterno si fa storia il suo dispiegamento si traduce in una fenomenologia dell'assoluto, che assegna alla storia il carattere della necessità, non c'è più alcuna differenza tra la storia e la teodicea, poiché le due si identificano confondendosi l'una nell'altra.
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Testi (A)dottati, (C)onsigliati
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1.
(A)
F. ROSENZWEIG
La stella della redenzione
Marietti
1995
» Pagine/Capitoli: scelta di passi
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2.
(A)
Aa. Vv
F. Rosenzweig. Pensare ebraicamente (rivista "Filosofia e teologia")
Esi
2000
» Pagine/Capitoli: scelta di articoli
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3.
(C)
F. P. Ciglia
Fra Atene e Gerusalemme. Il nuovo pensiero di Franz Rosenzweig
Marietti
2009
» Pagine/Capitoli: ===
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4.
(C)
Paola Mancinelli
Pensare Altrove: Rivelazione E Linguaggio in Franz Rosenzweig
Quattroventi
2003
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5.
(A)
J. DUPUIS
Il cristianesimo e le religioni: dallo scontro all'incontro
Queriniana
2001
» Pagine/Capitoli: un capitolo a scelta
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6.
(C)
M. GIULIANI
Il pensiero ebraico contemporaneo
Morcelliana
2003
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7.
(C)
J. DUPUIS
Verso una teologia cristiana del pluralismo religioso
Queriniana
1997
» Pagine/Capitoli: ===
- Metodi didattici
- Modalità di valutazione
- Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica
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- Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione
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MATERIALI DIDATTICI
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News
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programma dell'esame di Filosofia del dialogo interreligioso 09-10
10/12/2009
"Materiali didattici": è pubblicato il programma d'esame del corso di Filosofia del dialogo interreligioso, a.a. 2009-2010.
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