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Filosofia morale
- CFU 5
- Prerequisiti
Nessun prerequisito. Naturalmente, una certa preparazione di base in ambito filosofico favorisce senz'altro la comprensione e la valutazione delle varie posizioni e argomentazioni.
- Obiettivi formativi
IL Corso si propone tre obiettivi. Il primo è la presa di coscienza del fatto che l'agente ha comunque un fine e un fine ultimo - altrimenti non agirebbe, non avrebbe motivo per agire -. Il secondo è l'individuazione del fine ultimo dell'uomo - la felicità - sulla base della stessa natura umana. Il terzo è la presa d'atto che i beni finiti, per appetibili che siano, non costituiscono la felicità per un soggetto di natura intellettiva che ha l'idea del bene come tale, del bene sommo.
- Programma del corso
Titolo del Corso: la felicità umana in Tommaso d'Aquino. Il problema della felicità interessa profondamente l'uomo. Individuare cosa è per lui la felicità, in che cosa egli trova, o non trova, la felicità è determinante per il senso e la piena realizzazione dell'esistenza. Il Corso ha per oggetto la felicità come vista da Tommaso d'Aquino. Si articola in tre moduli di 10 ore ciascuno, il primo dei quali è dedicato ad Aristotele, perché Tommaso in più punti ne riprende, interpreta e prolunga il pensiero. 1. Aristotele: la felicità come attività dell'anima secondo virtù, secondo la virtù più alta, la cui attività è rivolta all'oggetto più alto; la felicità perfetta come contemplazione - segnatamente dei principi, del "divino" -; la felicità come attività "divina", che accomuna gli uomini agli dèi; la felicità come essere amati dagli dèi; felicità e piacere; felicità e antropologia. 2. Tommaso su ciò che è la felicità per l'uomo: coapartenenza - sostanziale identità - di fine ultimo, bene sommo, felicità; felicità e piacere; felicità e antropologia; felicità come stato di godimento in cui non vi è più nulla da desiderare; felicità come contemplazione di Dio e amore di Dio; felicità perfetta non sulla terra ma nella vita ultraterrena; naturalità e/o soprannaturalità della felicità. 3. Tommaso su ciò che non è la felicità per l'uomo: ricchezze, onori, potere, beni del corpo, piaceri, godimenti spirituali non danno la felicità; l'uomo non è felicità a se stesso, in quanto è un bene finito; la felicità non può consistere nel volere primariamente il proprio godimento - è comunque un bene finito -; lo stesso tentativo di rendere "infiniti" i beni finiti è destinato al fallimento.
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Testi (A)dottati, (C)onsigliati
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1.
(A)
Tommaso
La felicità
Bompiani
2010
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2.
(A)
G Samek Lodovici
La felicità del bene. Una rilettura di Tommaso d'Aquino
Vita e pensiero
2002
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3.
(C)
J. Annas
La morale della felicità in Aristotele e nei filosofi dell'età ellenistica
Vita e pensiero
1997
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4.
(C)
L. Melina
La conoscenza morale. Linee di riflessione sul Commento di san Tommaso all'Etica Nicomachea
Città nuova
1987
- Metodi didattici
- Modalità di valutazione
MATERIALI DIDATTICI
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