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Diritto dell'unione europea (al)
- CFU 9, 6(m)
- Prerequisiti
Gli studenti dovranno aver superato gli esami di Diritto pubblico/Istituzioni di diritto pubblico e di Diritto privato/Istituzioni di diritto privato.
- Obiettivi formativi
Il Corso si propone di presentare agli studenti un quadro aggiornato del Diritto dell'Unione europea, nella sua peculiarità di ordinamento giuridico sovranazionale. Particolare attenzione sarà dedicata alle modifiche introdotte dal Trattato di Lisbona, con riferimento sia alla struttura istituzionale sia alle procedure per l'adozione degli atti, a fronte del dibattito concernente il deficit di democraticità nel processo decisionale dell'Unione.
- Programma del corso
Il Corso tratterà principalmente i seguenti temi:
-caratteri distintivi dell'ordinamento giuridico dell'Unione europea, con particolare riferimento al carattere sovranazionale, alla luce dell'evoluzione del processo di integrazione; -ruolo e natura dei trattati istitutivi come fonti primarei del diritto dell'Unione; -le istituzioni dell'Unione: i loro poteri e il ruolo nella struttura dell'Unione e la loro rispettiva incidenza nel processo decisionale dell'Unione; -le competenze dell'Unione, i loro limiti e il coordinamento con le competenze degli Stati membri; i principi relativi all'esercizio delle competenz dell'Unione: attribuzione, sussidiarietà e proporzionalità; i poteri impliciti; -Le competenze esterne dell'Unione: il principio del parallelismo e il ruolo degli accordi conclusi dall'Unione nel sistema delle fonti; -le procedure legislative e non legislative contemplate dal TFUE e la questione della rappresentatività democratica; -gli atti adottati dall'Unione e i loro caratteri distintivi; atti legislativi e non legislativi; atti vincolanti e non vincolanti; atti di carattere generale ed atti diretti a specifici soggetti; -gli atti adottati nel campo della politica estera e di sicurezza comune, le loro caratteristiche e i rapporti con gli atti adottati nelle altre materie; -la cooperazione rafforzata come strumento di differenziazione della partecipazione all'Unione; -i rapporti tra il diritto dell'Unione europea e gli ordinamenti giuridici degli Stati membri: il primato e i controlimiti costituzionali; -l'attuazione degli atti dell'Unione negli ordinamenti giuridici degli Stati membri; in particolare, la questione degli effetti diretti; -il sistema giurisdizionale dell'Unione europea: il ruolo e le competenze della Corte di giustizia dell'Unione europea e le sue articolazioni: la Corte di giustizia, il Tribunale e i tribunali specializzati; -in particolare, le funzioni giurisdizionale e consultiva della Corte di giustizia: procedure contenziose e non contenziose, pareri sulla conclusione di accordi; -la protezione dei diritti fondamentali nell'Unione europea: l'articolo 6 TUE e la prospettiva dell'adesione alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo; problemi di coordinamento tra i due sistemi di protezione; -le principali politiche dell'Unione quali componenti fondamentali del mercato interno: libera circolazione delle persone, comprese le implicazioni della cittadinanza europea; libera circolazione delle merci, servizi e capitali.
Testi e materiali:
Gli studenti regolarmente frequentanti il Corso potranno preparare l'esame sulla base degli appunti delle lezioni e del materiale indicato dal docente (trattati ed altri testi normativi, giurisprudenza, articoli di dottrina).
Gli studenti non frequentanti potranno preparare l'esame sui seguenti testi:
-per la parte generale:
-Gaja G., Adinolfi A., Introduzione al diritto dell'Unione Europea, Roma-Bari (ed. Laterza), 2010,
oppure:
-Villani U., Istituzioni di diritto dell'Unione europea, II ed., Bari (ed. Cacucci), 2010;
-per la parte speciale:
-Diritto dell'Unione europea, parte speciale, a cura di G. Strozzi, III ed., Torino (ed. Giappichelli), 2010, Capitoli I-II-III-IV.
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Testi (A)dottati, (C)onsigliati
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1.
(A)
G. Gaja, A. Adinolfi
Introduzione al diritto dell'Unione europea, nuova edizione
Editori laterza
2012
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2.
(A)
Villani, U.
Istituzioni di diritto dell'Unione europea, seconda edizione
Cacucci editore
2010
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3.
(A)
Strozzi G. (a cura di)
Diritto dell'Unione europea, Parte speciale, terza edizione
Giappichelli editore
2010
» Pagine/Capitoli: Capitoli I-II-III-IV
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
Gli studenti regolarmente frequentanti il Corso potranno preparare l'esame sulla base degli appunti delle lezioni e dei materiali indicati dal docente (trattati ed altri testi normativi, giurisprudenza e articoli di dottrina). Gli studenti non frequentanti il Corso dovranno ugualmente consultare i testi dei Trattati (TUE e TFUE) così come gli atti normativi e la giurisprudenza citata nel testo adottato. In proposito, si precisa che per la parte generale gli studenti non frequentanti potranno scegliere uno dei primi due testi sopra indicati (Gaja-Adinolfi ovvero Villani). In aggiunta, per la parte speciale studieranno i capitoli da I a IV del testo a cura di Strozzi. Gli studenti che debbano conseguire 6 CFU (anziché 9) porteranno solamente la parte generale del programma.
- Metodi didattici
- Modalità di valutazione
- Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica
Inglese, Francese
- Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione
Inglese, Francese (per i soli studenti stranieri)
MATERIALI DIDATTICI
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Corte di giustizia UE, sent. 24 aprile 2012, in causa C-571/10, Kamberaj
95.0 kB
Tutela dei diritti fondamentali - Art. 6, par. 3, TUE: riferimento ai diritti fondamentali come tutelati nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo e nelle tradzioni costituzionali comuni degli Stati membri in quanto parte integrante dei principi generali del diritto dell'Unione - conseguenze sul piano dlel'ordinamento interno dei singoli Stati membri: assenza di un obbligo di disapplicazione delle norme interne incompatibili con le disposizioni della Convenzione europea - la norma dell'art. 6, par. 3, attiene unicamente ai rapporti tra la Convenzione eiuropea e l'ordinamento dell'Unione e non influisce sulla posizione che, allo stato, la Convenzione occupa nell'ordinamento interno dei singoli Stati membri (punti 59 ss. della motivazione)
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Convenzione europea dei diritti dell'uomo
1.7 MB
Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), come modificata, da ultimo, dagli emendamenti n. 11 e n. 14 (testo in vigore - traduzione italiana non ufficiale)
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Rapporto della quinta riunione di negoziato per l'adesione dell'Unione europea alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo (testo dell'accordo)
414.7 kB
Rapporto finale adottato nella quinta riunione di negoziato dal gruppo ad hoc composto dei rappresentanti dei 47 paesi membri del Consiglio d'Europa e della Commissione europea, svoltasi a Strasburgo dal 3 al 5 aprile 2013, con allegato il testo dell'accordo di adesione dell'Unione alla Convenzione europea e documenti allegati, con relazione esplicativa (testo disponibile unicamente in inglese)
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Rapporto della quinta riunione di negoziato per l'adesione dell'Unione europea alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo
275.3 kB
Rapporto della riunione dei rappresentanti dei 47 paesi membri del Consiglio d'Europa e della Commissione europea svoltasi a Strasburgo dal 3 al 5 aprile 2013, in occasione della quale è stato definito il testo dell'accordo per l'adesione dell'Unione alla Convenzione europea (testo disponibile unicamente in lingua inglese)
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Corte di giustizia CE, sent. 18 gennaio 2005, in causa C-257/01, Commissione c. Consiglio
1.2 MB
La sentenza riguarda l'esercizio delle competenze di esecuzione degli atti dell'Unione conferite alla Commissione in base all'attuale art. 291, par. 2, TFUE (già, con modifiche, art. 202, terzo alinea, Trattato CE) e discute dei casi nei quali tali competenze possono eccezionalmente essere esercitate dal Consiglio, come nel caso di specie, in cui si trattava della previsione di disposizioni di dettaglio e modalità pratiche per il rilascio dei visti in base ai regolamenti nn. 789 e 790 del 2001 (spec. punti 33 ss., 47 ss. della motivazione)
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Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
760.3 kB
Testo adattato applicabile a decorrere dall'entrata in vigore del Trattato di Lisbona (v. in particolare l'art. 51)
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Costituzione della Repubblica italiana
698.0 kB
Testo aggiornato alla l. cost. n. 1/2012 (v. in particolare artt. 11, 81, 97, 117 ss.)
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Legge 24 dicembre 2012, n. 234
175.1 kB
Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione ed all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea (sostituisce la l. n. 11/2005, c. d. "legge Buttiglione")
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Corte di giustizia CE, sent. 3 settembre 2009, in causa C-2/08, Olimpiclub
47.0 kB
Primato del diritto dell'Unione - obbligo di disapplicazione delle norme interne incompatibili - principio dell'efficacia della cosa giudicata ex art. 2909 cod. civ. - esclusione dell'effetto c.d. esterno del giudicato in materia tributaria, relativamente ad anni d'imposta diversi da quello che ha formato oggetto della decisione passata in giudicato, nei casi in cui tale estensione degli effetti del giudicato sia incompatibile con il diritto dell'Unione (punti 19 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 18 luglio 2007, in causa C-119/05, Lucchini
826.1 kB
Primato del diritto dell'Unione - applicabilità dell'obbligo di disapplicazione delle norme interne incompatibili anche relativamente a principi generali propri dei sistemi processuali degli Stati membri - principio dell'efficacia della cosa giudicata ex art. 2909 cod. civ. - inapplicabilità nella misura in cui ostacoli il recupero di un aiuto di Stato riconosciuto incompatibile con il diritto dell'Unione dalla Commissione europea (punti 59 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 9 settembre 2003, in causa C-198/01, Consorzio industrie fiammiferi (CIF)
991.9 kB
Primato del diritto dell'Unione - obbligo di disapplicazione delle norme interne incompatibili - riferibilità di tale obbligo a tutti gli organi degli Stati membri, ivi incluse le autorità amministrative indipendenti, come le autorità garanti della concorrenza - norme relative alla produzione e commercilizzazione di fiammiferi -incompatibilità con la disciplina dell'Unione in materia di concorrenza (punti 48 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 17 dicembre 1970, in causa 11/70, Internationale Handelsgesellschaft
1.0 MB
Primato del diritto dell'Unione - esclusione di limitazioni derivanti da norme nazionali, ivi inclusi i principi costituzionali relativi alla tutela dei diritti fondamentali - necessità di valutare, nondimeno, la conformità degli atti delle istituzioni dell'Unione alla luce dei principi generali in materia di diritti fondamentali dell'Unione, come desunti dalle tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri (punti 3 s. della motivazione)
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Corte costituzionale, sent. n. 170/1984, Granital c. Amministrazione delle Finanze
77.5 kB
Primato del diritto dell'Unione - art. 11 della Costituzione italiana - obbligo di disapplicazione delle norme interne incompatibili direttamente ad opera del giudice interno - possibilità di invocare il sindacato della Corte costituzionale nell'ipotesi estrema di leggi interne che pregiudichino la perdurante osservanza del Trattato in relazione al nucleo fondamentale dei suoi principi, in quanto determinino una retrocessione dalle limitazioni della sovranità nazionale assunte in base all'art. 11 della Costituzione (in diritto, punti 3 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 9 marzo 1978, in causa 106/77, Simmenthal
1.1 MB
Primato del diritto dell'Unione - obbligo del giudice nazionale di garantire la piena efficacia delle norme dell'Unione - disapplicazione delle norme interne incompatibili, senza dover attendere la rimozione delle norme in questione in via legislativa o attraverso altri procedimenti costituzionali (punti 13 ss. della motivazione)
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Corte costituzionale, sent. n. 183/1973, Frontini c. Amministrazione delle Finanze
66.5 kB
Primato del diritto dell'Unione europea - Art. 11 della Costituzione italiana - Unione europea come ordinamento che contribuisce alla realizzazione degli scopi contemplati dalla norma - copertura costituzionale della legge di esecuzione del Trattato - illegittimità costituzionale di leggi interne successive incompatibili - necessità per il giudice nazionale che rilevi il contrasto di sollevare questione incidentale di legittimità costituzionale innanzi alla Corte costituzionale (in diritto, punti 3 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 15 luglio 1964, in causa 6/64, Costa c. ENEL
905.3 kB
Primato del diritto dell'Unione - caratteri fondamentali dell'Unione - trasferimento di competenze da parte degli Stati membri - carattere irrevocabile di tale trasferimento - inopponibilità all'Unione di provvedimenti unilaterali ulteriori adottati da uno Stato membro (v. parte in diritto, sull'interpretazione dell'art. 177, argomento tratto dall'obbligo per il giudice di applicare la legge interna)
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Corte costituzionale, sent. n. 14/1964, Costa c. ENEL
103.0 kB
Primato del diritto dell'Unione - iniziale approccio negativo della Corte costituzionale italiana - parità di rango tra la legge di esecuzione del Trattato e le leggi ordinarie interne successive - legge di nazionalizzazione della produzione di energia elettrica - norme del Trattato in materia di concorrenza - incompatibilità - infondatezza della questione di legittimità costituzionale (considerato in diritto, punto 6)
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Corte di giustizia UE, sent. 19 gennaio 2010, in causa C-555/07, Kucukdeveci
70.5 kB
Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea - art. 51 - valore vincolante per le istituzioni e per gli Stati membri nella misura in cui agiscano nell'attuazione del diritto dell'Unione - art. 21 - principio di non discriminazione in base all'età - attuazione della direttiva n. 2000/78/CE, relativa ai termini di preavviso per il licenziamento (punti 22 ss.)
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Corte di giustizia UE, sent. 21 dicembre 2011, cause C-411/10 e C-493/10, N.S. c. Secretary of State for the Home Department
115.5 kB
Diritti fondamentali - Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea - valore vincolante per le istituzioni dell'Unione e per gli Stati membri nella misura in cui agiscano in attuazione del diritto dell'Unione - regolamento n. 343/2003, c. d. di Dublino, relativo alla determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda d'asilo - art. 3, par. 2 del regolamento - potere discrezionale di derogare ai criteri di individuazione dello Stato membro competente - obbligo di fare ricorso alla deroga nei casi in cui appaia evidente che il richiedente asilo verrebbe esposto nello Stato membro competente al rischio di trattamenti inumani e degradanti ai sensi dell'art. 4 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE - rilevanza, a tal fine, delle constatazioni contenute nella sentenza emanata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo (sent. 21 gennaio 2011, M.S.S. c. Belgio e Grecia, punti 358, 360, 367) in un caso analogo concernente il medesimo paese, con riferimento alla disposizione corrispondente dell'art. 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (punti 75 ss., 88 ss. della motivazione; cfr. art. 52, par. 3 della Carta e spiegazioni relative)
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Corte di giustizia CE, sent. 18 giugno 1991, in causa C-260/89, Elliniki Radiophonia Tileorassi (ERT)
71.5 kB
Diritti fondamentali - specifico riferimento alle norme della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (in particolare, art. 10, libertà di informazione) - riaffermazione del principio per cui tali diritti, in quanto desumibili dalle tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri e dai trattati internazionali in materia conclusi dagli Stati membri, formano parte dei principi generali del diritto dell'Unione - insussistenza di una competenza della Corte a sindacare la compatibiltà del diritto interno di uno Stato membro con la Convenzione europea - competenza, invece, a fornire al giudice nazionale gli elementi utili a verificare tale compatibilità ove la normativa interna rientri nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione (punti 41 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 14 maggio 1974, in causa 4/73, Nold
44.0 kB
Diritti fondamentali - riconoscimento che essi formano parte integrante dei principi generali di diritto dei quali la Corte di giustizia garantisce l'osservanza - rilevanza, al fine di identificarne il contenuto e i limiti, delle tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri e dei trattati internazionali ai quali gli Stati membri hanno aderito, in particolare, la Convenzione europea dei diritti dell'uomo - ammissibilità di limitazioni a tali diritti giustificate da motivi di interesse generale riconducibili alle finalità dell'Unione (punti 12 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 4 febbraio 1959, in causa 1/58, Stork
61.0 kB
Diritti fondamentali - approccio iniziale della Corte di giustizia, per cui la loro tutela non rientrava nelle competenze delle iniziali Comunità - ruolo dell'Alta autorità della CECA (sostanzialmente, della Commissione) e della Corte di giustizia limitato all'interpretazione ed applicazione delle norme dei Trattati - inammissibilità di fronte alla Corte di argomentazioni tratte dal diritto interno di uno Stato membro, quand'anche relative a principi fondamentali (punto 4, A della motivazione)
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Corte costituzionale, sent. 13 aprile 1989, n. 232, Fragd
54.5 kB
Primato del diritto dell'Unione - controlimiti costituzionali - controllo della Corte costituzionale - esercitabile sulla legge di esecuzione del Trattato - ipotesi limite di atto dell'Unione conforme ai diritti fondamentali quali riconosciuti a livello di Unione in base alle tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri ma contrario ad un diritto fondamentale come riconosciuto dalla Costituzione italiana (punti 2 ss., spec. 3.1)
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Corte di giustizia CE, sent. 13 maggio 1981, in causa 66/80, International Chemical Corporation (ICC)
1.8 MB
Rinvio pregiudiziale - questione pregiudiziale di validità di un atto dell'Unione - effetti della sentenza della Corte che dichiara l'invalidità dell'atto - vincolanti per il giudice a quo - motivo sufficiente per ogni altro giudice per considerare l'atto invalido al fine della decisione della controversia (punti 9 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 6 ottobre 1982, in causa 283/81, CILFIT
784.6 kB
Rinvio pregiudiziale - obbligo di rinvio da parte dei giudici di ultima istanza degli Stati membri - eccezioni - questione identica ad altra in precedenza risolta dalla Corte; orientamento giurisprudenziale costante sullo stesso punto di diritto relativamente a casi non identici; atto chiaro - limiti (punti 12 ss.)
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Corte costituzionale, ord. n. 103/2008
81.0 kB
Rinvio pregiudiziale - nozione di organo giurisdizionale di uno Stato membro al fine della esperibilità del rinvio pregiudiziale - Corte costituzionale - giudizio in via principale - conflitto di attribuzioni tra lo Stato e le regioni - la Corte costituzionale in tale caso è giudice della controversia, diversamente dai casi di giudizio incidentale di legittimità costituzionale (punto relativo alla rilevanza della questione pregiudiziale)
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Corte di giustizia CE, sent. 27 gennaio 2005, in causa C-125/04, Denuit
271.6 kB
Rinvio pregiudiziale - nozione di organo giurisdizionale di uno Stato membro al fine della esperibilità del rinvio pregiudiziale - nozione autonoma - caratteri identificativi dell'esercizio di funzioni giurisdizionali - in particolare, fondamento legale e obbligatorietà della giurisdizione - mancanza nel caso di un arbitrato avente fondamento consensuale, a differenza dei casi di arbitrato obbligatorio (punti 11 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 18 ottobre 1990, cause 297/88, C-197/89, Dzodzi
907.7 kB
Rinvio pregiudiziale - interpretazione del diritto dell'Unione - situazione interna - valutazione da parte del giudice interno della rilevanza della questione di diritto dell'Unione al fine della risoluzione della controversia pendente - ammissibilità del rinvio pregiudiziale nei casi in cui le norme interne effettuino un rinvio alle norme dell'Unione - competenza della Corte limitata alle disposizioni del diritto UE (punti 31 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 9 settembre 2008, cause C-120 e C-121/06, FIAMM
103.0 kB
Azione per responsabilità extracontrattuale dell'UE - danno derivante da attività legislativa implicante scelte di politica economica - valutazione più restrittiva dei requisiti - necessità che si tratti di una violazione grave di una norma superiore intesa a tutelare i singoli (punti 172 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 23 marzo 2004, in causa C-234/02, Mediatore europeo c. Lamberts
1.1 MB
Azione per responsabilità extracontrattuale dell'UE - presupposti - attitudine della norma violata a conferire diritti ai singoli, violazione sufficientemente caratterizzata, nesso causale - allineamento ai presupposti per la responsabilità extracontrattuale degli Stati membri per violazione del diritto dell'Unione (punti 49 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 26 febbraio 1986, in causa 175/84, Krohn
376.9 kB
Azione per responsabilità extracontrattuale dell'UE - pregiudizio derivante da atti interni attuativi di atti dell'Unione - necessità di accertare l'imputabilità del danno alle istituzioni e non all'organo nazionale, la cui eventuale responsabilità derivante dalla mancata od errata attuazione delle norme dell'Unione rimane di competenza dei giudici nazionali (punti 18 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 2 dicembre 1971, causa 5/71, Aktien-Zuckerfabrik
37.0 kB
Azione per responsabilità extracontrattuale dell'UE - autonomia rispetto agli altri ricorsi contemplati dal Trattato - necessità di valutare incidentalmente la legittimità dell'atto lesivo (punti 3 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 26 novembre 1996, C-68/95, Port
863.2 kB
Ricorso in carenza - legittimazione attiva del singolo, persona fisica o giuridica - estensione ai casi in cui l'atto della cui omissione si tratta, pur non avendo il ricorrente come destinatario, lo avrebbe riguardato direttamente ed individualmente - tendenziale specularità dei requisiti di legittimazione attiva rispetto al ricorso per annullamento (punti 58 s.)
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Corte di giustizia CE, sent. 18 novembre 1970, in causa 15/70, Chevalley
463.6 kB
Ricorso in carenza - legittimazione attiva del singolo - sua esclusione relativamente alla mancata emanazione di raccomandazioni e pareri, in quanto atti non vincolanti - necessità di una valutazione in concreto degli effetti che l'atto da adottarsi sarebbe stato in grado di produrre (punti 6 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 30 giugno 1988, in causa 226/87, Commissione c. Grecia
225.0 kB
Eccezione di invalidità dei regolamenti - impossibilità di utilizzare tale strumento relativamente ad un atto diverso (decisione) e nell'ambito di una procedura di infrazione che abbia per oggetto la mancata attuazione o l'inosservanza dell'atto in questione - caratteristiche diverse dei due procedimenti (punti 13 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 6 marzo 1979, in causa 92/78, Simmenthal
1.9 MB
Eccezione di invalidità dei regolamenti - sua esperibilità nell'ambito di un'azione di annullamento rivolta contro una decisione, rispetto alla quale il regolamento costituisca un atto presupposto (punti 34 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 1° aprile 2004, in causa C-263/02, Commissione c. Jégo-Quéré
812.2 kB
Ricorso per annullamento - requisiti di legittimazione dei singoli - regolamenti - necessità di essere direttamente ed individualmente riguardati - requisiti - ricorso, in mancanza, ad altre procedure che possano comportare l'accertamento della validità dell'atto - principio della tutela giurisdizionale effettiva (punti 29 ss.) (v. ora, la modifica introdotta, quanto all'impugnabilità dei regolamenti, dall'art. 263 TFUE)
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Corte di giustizia CE, sent. 15 luglio 1963, in causa 25/62, Plaumann c. Commissione
1.1 MB
Ricorso per annullamento - Decisione rivolta ad uno Stato membro - legittimazione del singolo ad impugnarla - necessità di essere direttamente ed individualmente riguardato - requisiti (punto I - sull'ammissibilità) (v. anche, relativamente ai regolamenti, la sent. 13 maggio 1971, cause 41-44/70, International Fruit Company, precedentemente inserita, punti 16-19)
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Tribunale UE, sent. 8 ottobre 2008, in causa T-411/06, Sogelma c. Agenzia europea per la ricostruzione
135.5 kB
Ricorso per annullamento - impugnabilità di atti di organismi che non rientrano tra le istituzioni dell'Unione di cui all'art. 230 CE (ora art. 263 TFUE) - Comunità (ora Unione) europea come comunità di diritto che ha istituito un sistema che affida alla Corte il controllo di legittimità sugli atti delle istituzioni - ogni atto suscettibile di produrre effetti giuridici nei confronti di terzi deve poter formare oggetto di controllo giurisdizionale (punti 33 ss., spec. 37)
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Corte di giustizia CE, sent. 23 aprile 1986, in causa 294/83, Parti ecologiste "Les verts" c. Parlamento europeo
822.6 kB
Ricorso per annullamento - ricorso avverso atti del Parlamento europeo - necessità di ammettere l'impugnazione anche di atti diversi da quelli espressamente contemplati dall'allora art. 173 CEE (ora art. 263 TFUE) - Comunità (ora Unione) europea come comunità di diritto nella quale deve essere assicurata la tutela giurisdizionale dei diritti derivanti dai trattati (punti 23 s.)
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Corte di giustizia CE, sent. 4 luglio 2000, in causa C-387/97, Commissione c. Grecia
1.1 MB
Procedura d'infrazione - esecuzione delle sentenze della Corte di giustizia con le quali l'infrazione è accertata - necessità di verificare l'adempimento di ciascun obbligo derivante dalla sentenza - termine per dare esecuzione alla sentenza - fissazione della penalità - criteri (punti 59, 81 s., 90)
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Corte di giustizia CE, sent. 5 novembre 2002, in causa C-476/98, Commissione c. Germania
2.0 MB
Procedura d'infrazione - fase precontenziosa - rilevanza allo scopo di definire l'oggetto della contestazione - distinzione quanto al contenuto tra la lettera di messa in mora e il parere motivato (punti 46 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 11 agosto 1995, in causa C-431/02, Commissione c. Germania
572.4 kB
Procedura d'infrazione - discrezionalità della Commissione - irrilevanza di uno specifico interesse della Commissione ad agire - compito di vigilare d'ufficio sull'adempimento da parte degli Stati membri degli obblighi derivanti dal diritto dell'Unione - individuazione del comportamento rilevante dello Stato membro in questione (punti 19 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 24 novembre 2011, in causa C-379/10, Commissione c. Rep. Italiana (Traghetti del Mediterraneo - infrazione)
65.5 kB
Obblighi derivanti dal diritto dell'Unione - violazione derivante da attività giurisdizionale - impossibilità di ricondurre il requisito della "violazione sufficientemente caratterizzata" previsto dalla giurisprudenza della Corte di giustizia ai fini della responsabilità dello Stato membro alle sole fattispecie restrittivamente definite dalla legislazione interna in materia di responsabilità dei magistrati, con particolare riferimento ai casi di dolo e colpa grave - infrazione (punti 30 ss., 35 ss., 40 ss., 45 ss. motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 13 giugno 2006, in causa C-173/03, Traghetti del Mediterraneo SpA c. Rep. Italiana
777.8 kB
Obblighi derivanti dal diritto dell'Unione - violazione - responsabilità dello Stato membro per l'attività dei suoi organi giurisdizionali - giudici di ultima istanza - violazione dell'obbligo di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia ex art. 234 CE (ora 267 TFUE) - diritto del singolo al risarcimento del danno derivante dall'errata interpretazione del diritto dell'Unione conseguente alla violazione - esclusione della possibilità di limitare la responsabilità dello Stato membro alle sole ipotesi restrittivamente contemplate dalla legislazione interna sulla responsabilità dei magistrati (punti 24 ss., 26, 30 ss., 42 ss. motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 30 settembre 2003, in causa C-224/01, Koebler c. Rep. d'Austria
1.7 MB
Responsabilità degli Stati membri per violazione del diritto dell'Unione - riferibilità della violazione allo Stato inteso quale insieme dei suoi organi, inclusi quelli giurisdizionali - giudici di ultima istanza - violazione consistente nella errata applicazione ed interpretazione del diritto dell'Unione - diritto del singolo al risarcimento del danno derivante dalla violazione - requisiti (punti 30 ss., 35, 39, 43 ss., 51 ss. motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 5 marzo 1996, cause C-46 e C-48/93, Brasserie du pécheur SA e Factortame Ltd
1.2 MB
Disposizioni dei Trattati - aventi effetto diretto - violazione per adozione o mantenimento in vigore di norme nazionali incompatibili - responsabilità dello Stato membro - diritto del singolo al risarcimento del danno subito per effetto della violazione - requisiti - rimessione della disciplina del risarcimento al diritto nazionale - limiti (punti 20 ss., 37 ss., 46, 51, 55 ss. motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 19 novembre 1991, cause C-6 e C-9/90, Francovich e Bonifaci c. Rep. italiana
725.1 kB
Direttive - non aventi effetto diretto - mancata attuazione - obbligo dello Stato membro inadempiente di risarcire il danno sofferto dal singolo a causa della macata attuazione - requisiti - disciplina del risarcimento rimessa al diritto nazionale - limiti (punti 10 ss. 17 ss., 26, 31, 38 ss. motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 26 settembre 2002, in causa C-351/98, Regno di Spagna c. Commissione
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Atti atipici - Comunicazioni della Commissione emanate in materia di concorrenza - atti di carattere non vincolante - loro rilevanza, nondimeno, quali atti presupposti al fine del sindacato di legittimità delle decisioni adottate dalla Commissione sulla base delle constatazioni in esse contenute (punti 53 ss. motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 13 luglio 2004, in causa C-27/04, Commissione c. Consiglio
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Atti atipici - Conclusioni del Consiglio adottate nell'ambito della procedura di controllo dei disavanzi eccessivi (art. 104 CE, ora art. 126 TFUE) - impugnabilità di tali atti ove producano in concreto l'effeto di modificare il contenuto di atti vincolanti precedentemente adottati, in maniera tale da incidere sulla posizione degli Stati membri (punti 44 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 19 marzo 1996, in causa C-25/94, Commissione c. Consiglio
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Atti atipici - accordi interistituzionali - accordo Commissione-Consiglio per l'esercizio del diritto di voto nell'ambito della FAO - illegittimità della decisione del Consiglio attributiva del diritto di voto agli Stati membri al fine dell'adozione di una convenzione in tal contesto, in deroga alle procedure contemplate nell'accordo interistituzionale (punti 29 ss., 48 ss. motivazione)
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Tribunale di primo grado (CE), sent. 27 febbraio 1992, cause T-79/89 e altre, BASF AG e altri c. Commissione
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Atti atipici - regolamenti interni delle istituzioni - regolamento interno della Commissione - necessità di distinguere le norme di carattere meramente organizzativo dalle disposizioni suscettibili di incidere sui diritti dei singoli - rilevanza, in quest'ultimo senso, delle disposizioni concernenti le modalità di elaborazione, adozione ed autenticazione degli atti della Commissione (punti 76 ss. motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 15 marzo 1967, cause 8-11/66, Cimenteries
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Pareri - atti di carattere non vincolante - necessità di avere riguardo alla struttura ed al contenuto dell'atto per identificarne la natura giuridica - obbligo per le istituzioni di adottare atti vincolanti, come tali suscettibili di sindacato di legittimità, in tutti i casi in cui si tratti di determinazioni suscettibili di incidere sui diritti dei singoli (punto della motivazione relativo alla ricevibilità)
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Corte di giustizia CE, sent. 13 dicembre 1989, in causa 322/88, Grimaldi c. Fonds des maladies professionnelles
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Raccomandazioni - atti di carattere non vincolante - presupposti della loro emanazione - effetti - assenza di effetti vincolanti e conseguente inidoneità a produrre effetti diretti - obbligo dei giudici nazionali di tenerne conto nell'interpretazione di disposizioni vincolanti del diritto dell'Unione e del diritto interno emanato in attuazione (punti 8, 12 ss., 18 della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 7 giugno 2007, in causa C-80/06, Carp
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Decisioni - obbligatorietà in tutti gli elementi nei confronti dei destinatari in esse designati - decisione diretta a tutti gli Stati membri, attuativa di determinate disposizioni di una direttiva - mancata attuazione nel diritto interno - effetto diretto - esclusione dell'effetto diretto orizzontale (punti 20 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 6 ottobre 1970, in causa 9/70, Grad
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Decisioni - obbligatorietà in tutti gli elementi nei confronti dei destinatari in esse designati - decisione diretta ad uno Stato membro - mancata attuazione nel diritto interno - effetto diretto verticale - presupposti (punti 3 ss., 5 della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 7 gennaio 2004, in causa C-201/02, Wells
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Direttive - effetti diretti verticali - esclusione della produzione di tali effetti a carico del singolo - diritto del singolo di invocare l'effetto diretto di una direttiva nei confronti dello Stato membro - irrilevanza al riguardo della prevedibilità di ripercussioni negative sui diritti di terzi, anche se certe - effetto diretto c.d. triangolare (punti 54 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 26 settembre 2000, in causa C-443/98, Unilever Italia SpA
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Direttive - effetti diretti verticali - direttiva che impone un obbligo procedurale (notifica delle misure attuative alla Commissione e rinvio della loro adozione) - diritto del singolo di invocare la disapplicazione della normativa attuativa adottata in violazione dell'obbligo procedurale - irrilevanza dell'eventuale pregiudizio per soggetti terzi derivante dalla disapplicazione della normativa attuativa (punti 31 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 13 novembre 1990, in causa C-106/89, Marleasing SA
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Direttive - obbligo di attuazione - sua riferibilità allo Stato nell'insieme dei suoi organi, inclusi quelli giurisdizionali - interpretazione conforme del diritto nazionale, tanto precedente quanto successivo (punti 6 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 26 febbraio 1986, in causa 152/84, Marshall
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Direttive - effetti diretti - esclusione dell'effetto diretto orizzontale - invocabilità dell'effetto diretto verticale nei confronti dello Stato nel suo insieme, anche in quanto rivesta, direttamente o tramite sue articolazioni, la posizione di datore di lavoro (punti 39 ss., 46 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 4 dicembre 1974, in causa 41/74, van Duyn
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Direttive - mancata attuazione - effetti diretti - presupposti (punti 12 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 23 maggio 1985, in causa 29/84, Commissione c. Germania
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Direttive - modalità di attuazione - insufficienza di mere prassi amministrative, anche qualora siano ispirate a principi inderogabili - necessaria prevedibilità e conoscibilità della disciplina interna di attuazione, anche da parte di cittadini di altri Stati membri (punti 17 ss., 28 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 18 dicembre 1997, in causa C-129/96, Inter-Environnement Wallonie
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Direttive - termine per l'attuazione - obbligo degli Stati membri di asternersi pendente il termine dall'adozione di atti interni incompatibili (c. d. obbligo di standstill) (punti 40 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 11 gennaio 2001, in causa C-403/98, Azienda agricola Monte Arcosu Srl
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Regolamenti - diretta applicabilità - esclusione relativamente a quelle disposizioni che demandino agli Stati membri l'adozione di norme interne di esecuzione (punti 25 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 13 maggio 1971, cause 41-44/70, International Fruit Company
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Regolamenti - portata generale - distinzione dagli atti che consistono in un fascio di decisioni indirizzate a soggetti determinati in funzione di particolari caratteristiche soggettive (punti 16-19 della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 14 dicembre 1962, cause 19-22/62, Fédération nationale de la boucherie en gros
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Atti dell'Unione - rilevanza ai fini della distinzione tra le diverse tipologie di atti della portata generale o ovvero individuale dell'atto di cui trattasi (punti 2-3 della motivazione)
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Tribunale (CE), sent. 17 giugno 1998, in causa T-135/96, UEAPME
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La sentenza sottolinea la necessità che nelle procedure speciali per l'adozione di atti, quale quella sui generis contemplata dall'attuale art. 155 TFUE (allora art. 139, ex 118 B, CE) in materia di politica sociale, la partecipazione dei popoli degli Stati membri normalmente assicurata dal Parlamento europeo sia garantita in modo alternativo (punti 88 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 17 dicembre 1970, causa 25/70, Koster, Berodt & Co.
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La sentenza tratta della rilevanza del rispetto delle procedure di adozione degli atti previste dai Trattati ai fini della validità, con riferimento alla distinzione tra atti che trovano il loro fondamento nei trattati ed atti meramente attuativi dei primi (punti 6 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 13 luglio 2004, in causa C-27/04, Commissione c. Consiglio
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La sentenza evidenzia i limiti dei poteri della Commissione nelle materie nelle quali svolge una funzione di mero coordinamento delle politiche degli Stati membri, con particolare riferimento alla politica di bilancio (punti 78 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 11 luglio 2006, in causa C-432/04, Commissione c. Cresson
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La sentenza sottolinea i doveri di imparzialità incombenti ai membri della Commissione, con particolare riferimento all'organizzazione dei rispettivi uffici (punti 64 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 22 maggio 1990, in causa C-70/88, Parlamento c. Consiglio
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La sentenza afferma la centralità dell'equilibrio istituzionale dell'Unione disegnato dai Trattati e l'esigenza che il suo rispetto sia garantito da parte della Corte di giustizia (v. punti 21 ss. della motivazione)
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Parere della Corte di giustizia 15 novembre 1994, n. 1/94
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Concernente la competenza della Comunità a stipulare accordi internazionali in materia di servizi e tutela della proprietà intellettuale - accordi GATS e TRIPS allegati all'accordo istitutivo dell'OMC - politica commerciale comune, ambito di applicazione (spec. punti 35 ss.)
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Parere della Corte di giustizia 4 ottobre 1979, n. 1/78
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Concernente la conclusione dell'accordo internazionale sulla gomma naturale - politica commerciale comune, ambito di applicazione, competenza a concludere accordi in materia (spec. punti 37 ss.)
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Parere della Corte di giustizia 11 novembre 1975, n. 1/75
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Concernente l'adesione all'accordo OCSE relativo a norme sulle spese locali - politica commerciale comune, ambito di applicazione, competenza a concludere accordi in materia (punti B 1-2)
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Parere della Corte di giustizia del 7 febbraio 2006, n. 1/03
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Concernente la conclusione della nuova convenzione di Lugano - competenza giurisdizionale e riconoscimento delle decisioni in materia civile e commerciale - parallelismo competenze interne-esterne, evoluzione, criterio degli effetti sugli atti adottati dall'Unione in materia (spec. punti 114 ss.)
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Parere della Corte di giustizia 19 marzo 1993, n. 2/91
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Concernente l'adesione alla convenzione n. 170 dell'OIL, sicurezza nell'impiego di sostanze chimiche sul lavoro - parallelismo competenze interne - esterne, ulteriore evoluzione, competenza congiunta Comunità-Stati membri (spec. punti 24-26)
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Parere della Corte di giustizia 26 aprile 1977, n. 1/76
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Concernente la conclusione dell'accordo relativo all'istituzione del fondo europeo di immobilizzazione della navigazione interna - parallelismo competenze interne ed esterne - evoluzione (punti 3 ss.)
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Corte di giustizia CE, sent. 31 marzo 1971, in causa 22/70, Commissione c. Consiglio (AETS)
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La prima sentenza della Corte di giustizia relativa al principio del parallelismo tra competenze interne ed esterne della Comunità (punti 6 ss. della motivazione
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Corte di giustizia CE, sent. 9 ottobre 2001, in causa C-377/98, Paesi Bassi c. Parlamento e Consiglio
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La sentenza evidenzia i limiti del controllo del rispetto del principio di sussidiarietà in sede di sindacato di legittimità degli atti delle istituzioni dell'Unione (v. punti 30 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 13 maggio 1997, in causa C-233/94, Germania c. Parlamento e Consiglio
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La sentenza evidenzia i limiti del controllo del rispetto del principio di sussidiarietà in sede di controllo di legittimità degli atti delle istituzioni dell'Unione (v. punti 22 ss. della motivazione)
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Corte di giustizia CE, sent. 5 febbraio 1963, Van Gend en Loos
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La sentenza contiene l'enunciazione delle caratteristiche salienti dell'ordinamento delle Comunità europee, in quanto "ordinamento di un nuovo genere nell'ambito del diritto internazionale"
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Dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950
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Protocolli allegati al Trattato di Lisbona
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Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE)
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Trattato sull'Unione europea (TUE) - versione consolidata
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