|
|
Diritto dell'unione europea
- CFU 8
- Prerequisiti
Gli studenti dovranno aver superato gli esami di Diritto costituzionale e di Diritto privato/Istituzioni di diritto privato.
- Obiettivi formativi
Il Corso si propone di presentare agli studenti un quadro aggiornato del Diritto dell'Unione europea, nella sua peculiarità di ordinamento giuridico sovranazionale. Particolare attenzione sarà dedicata alle modifiche introdotte dal Trattato di Lisbona, con riferimento sia alla struttura istituzionale sia alle procedure per l'adozione degli atti, a fronte del dibattito concernente il deficit di democraticità nel processo decisionale dell'Unione.
- Programma del corso
Il Corso tratterà principalmente i seguenti temi:
-caratteri distintivi dell'ordinamento giuridico dell'Unione europea, con particolare riferimento al carattere sovranazionale, alla luce dell'evoluzione del processo di integrazione; -ruolo e natura dei trattati istitutivi come fonti primarei del diritto dell'Unione; -le istituzioni dell'Unione: i loro poteri e il ruolo nella struttura dell'Unione e la loro rispettiva incidenza nel processo decisionale dell'Unione; -le competenze dell'Unione, i loro limiti e il coordinamento con le competenze degli Stati membri; i principi relativi all'esercizio delle competenz dell'Unione: attribuzione, sussidiarietà e proporzionalità; i poteri impliciti; -Le competenze esterne dell'Unione: il principio del parallelismo e il ruolo degli accordi conclusi dall'Unione nel sistema delle fonti; -le procedure legislative e non legislative contemplate dal TFUE e la questione della rappresentatività democratica; -gli atti adottati dall'Unione e i loro caratteri distintivi; atti legislativi e non legislativi; atti vincolanti e non vincolanti; atti di carattere generale ed atti diretti a specifici soggetti; -gli atti adottati nel campo della politica estera e di sicurezza comune, le loro caratteristiche e i rapporti con gli atti adottati nelle altre materie; -la cooperazione rafforzata come strumento di differenziazione della partecipazione all'Unione; -i rapporti tra il diritto dell'Unione europea e gli ordinamenti giuridici degli Stati membri: il primato e i controlimiti costituzionali; -l'attuazione degli atti dell'Unione negli ordinamenti giuridici degli Stati membri; in particolare, la questione degli effetti diretti; -il sistema giurisdizionale dell'Unione europea: il ruolo e le competenze della Corte di giustizia dell'Unione europea e le sue articolazioni: la Corte di giustizia, il Tribunale e i tribunali specializzati; -in particolare, le funzioni giurisdizionale e consultiva della Corte di giustizia: procedure contenziose e non contenziose, pareri sulla conclusione di accordi; -la protezione dei diritti fondamentali nell'Unione europea: l'articolo 6 TUE e la prospettiva dell'adesione alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo; problemi di coordinamento tra i due sistemi di protezione; -introduzione alle principali politiche dell'Unione quali componenti fondamentali del mercato interno, con particolare riferimento alla libera circolazione delle persone, comprese le implicazioni della cittadinanza europea, ed alla libera circolazione delle merci.
Testi e materiali:
Gli studenti regolarmente frequentanti il Corso potranno preparare l'esame sulla base degli appunti delle lezioni e del materiale indicato dal docente (trattati ed altri testi normativi, giurisprudenza, articoli di dottrina).
Gli studenti non frequentanti potranno preparare l'esame sui seguenti testi:
-per la parte generale:
-Gaja G., Adinolfi A., Introduzione al diritto dell'Unione Europea, Roma-Bari (ed. Laterza), 2010,
oppure:
-Villani U., Istituzioni di diritto dell'Unione europea, II ed., Bari (ed. Cacucci), 2010;
-per la parte speciale:
-Diritto dell'Unione europea, parte speciale, a cura di G. Strozzi, III ed., Torino (ed. Giappichelli), 2010, Capitoli I-II.
-
Testi (A)dottati, (C)onsigliati
-
1.
(A)
G. Gaja, A. Adinolfi
Introduzione al diritto dell'Unione europea, nuova edizione
Editori laterza
2012
-
2.
(A)
Villani, U.
Istituzioni di diritto dell'Unione europea, seconda edizione
Cacucci editore
2010
-
3.
(A)
Strozzi G. (a cura di)
Diritto dell'Unione europea, Parte speciale, terza edizione
Giappichelli editore
2010
» Pagine/Capitoli: Capitoli I-II
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
Gli studenti regolarmente frequentanti il Corso potranno preparare l'esame sulla base degli appunti delle lezioni e dei materiali indicati dal docente (trattati ed altri testi normativi, giurisprudenza e articoli di dottrina). Gli studenti non frequentanti il Corso dovranno ugualmente consultare i testi dei Trattati (TUE e TFUE) così come gli atti normativi e la giurisprudenza citata nel testo adottato. In proposito, si precisa che per la parte generale gli studenti non frequentanti potranno scegliere uno dei primi due testi sopra indicati (Gaja-Adinolfi ovvero Villani). In aggiunta, per la parte speciale studieranno i capitoli I e II del testo a cura di Strozzi. Gli studenti che debbano conseguire 6 CFU (anziché 8) porteranno solamente la parte generale del programma.
- Metodi didattici
- Modalità di valutazione
- Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica
Inglese, Francese
- Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione
Inglese, Francese (per i soli studenti stranieri)
MATERIALI DIDATTICI
-
Per l'elenco completo dei materiali didattici relativi alla materia si rimanda alla pagina relativa all'insegnamento di Diritto dell'Unione europea (A-L), classe LMG/01
-
Corte di giustizia CE, sent. 13 dicembre 1989, in causa 322/88, Grimaldi c. Fonds des maladies professionnelles
289.4 kB
Raccomandazioni - presupposti per la loro emanazione - assenza di efficacia vincolante e conseguente inidoneità a produrre effetti diretti - dovere del giudice nazionale di tenerne nondimeno conto nell'interpretazione delle norme vincolanti del diritto dell'Unione e delle norme nazionali emanate in attuazione (punti 10 ss., 18 s. motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 7 giugno 2007, in causa C-80/06, Carp
360.1 kB
Decisioni - obbligatorietà in tutti gli elementi per i destinatari in essa indicati - decisione attuativa delle disposizioni di una direttiva, diretta a tutti gli Stati membri - mancata attuazione - effetto diretto - condizioni - esclusione dell'effetto diretto orizzontale (punti 20 ss. della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 6 ottobre 1970, in causa 9/70, Grad
1.2 MB
Decisioni - obbligatorietà in tutti gli elementi per i destinatari in essa indicati - decisione rivolta ad uno Stato membro - mancata attuazione - effetto diretto verticale - condizioni (punti 5 ss. della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 7 gennaio 2004, in causa C-201/02, Wells
872.5 kB
Direttive - effetti diretti verticali - esclusione di effetti diretti a carico dei singoli - irrilevanza, al fine dell'esercizio del diritto da parte del singolo di invocare l'effetto diretto nei confronti dello Stato, della prevedibilità di ripercussioni negative sui diritti di terzi, anche se certe - effetto diretto c.d. triangolare (punti 54 ss. della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 26 settembre 2000, in causa C-443/98, Unilever Italia SpA
777.9 kB
Direttive - effetti diretti verticali - obblighi procedurali posti dalla direttiva (obbligo di notifica alla Commissione delle misure attuative e rinvio della loro adozione) - diritto del singolo di invocare la disapplicazione della normativa attuativa adottata in violazione dell'obbligo procedurale - irrilevanza al riguardo dell'eventuale pregiudizio derivante ad altri soggetti dalla disapplicazione della normativa attuativa (punti 41 ss. della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 13 novembre 1990, C-106/89, Marleasing SA
38.5 kB
Direttive - attuazione - obbligo rivolto allo Stato nell'insieme dei suoi organi, inclusi quelli giurisdizionali - interpretazione conforme del diritto nazionale, preesistente o successivo alla direttiva (punti 6 ss. della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 26 febbraio 1986, in causa 152/84, Marshall
647.4 kB
Direttive - effetti diretti - esclusione dell'effetto diretto orizzontale - riferibilità dell'effetto diretto verticale allo Stato nel suo insieme, anche in quanto lo Stato stesso o sue articolazioni rivestano in concreto la posizione di datore di lavoro (punti 46 ss. della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 4 dicembre 1974, in causa 41/74, van Duyn
980.7 kB
Direttive - mancata attuazione - effetti diretti - presupposti (punti 12-13 della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 23 maggio 1985, in causa 29/84, Commissione c. Germania
530.7 kB
Direttive - modalità di attuazione - insufficienza di mere prassi amministrative interne ad uno Stato membro, anche ove queste siano ispirate a principi generali di carattere inderogabile - esigenza di prevedibilità e conoscibilità anche da parte dei cittadini di altri Stati membri della disciplina nazionale attuativa (punti 17 ss., 28 ss. della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 18 dicembre 1997, in causa C-129/96, Inter-Environnement Wallonie
57.5 kB
Direttive - termine per l'attuazione - obbligo degli Stati membri di astenersi pendente il termine dall'adozione di misure incompatibili (punti 40 ss. della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 11 gennaio 2001, in causa C-403/98, Azienda agricola Monte Arcosu Srl
401.9 kB
Regolamenti - diretta applicabilità - esclusione di quelle disposizioni relativamente alle quali il regolamento stesso demandi agli Stati membri l'adozione di apposita disciplina nazionale di esecuzione (punti 25 ss. della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 13 maggio 1971, cause 41-44/70, International Fruit Company
1.1 MB
Regolamenti - portata generale - distinzione dalle situazioni in cui l'atto consiste in realtà in un fascio di decisioni rivolte a destinatari individuati in ragione di particolari condizioni soggettive (punti 16-19 della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 14 dicembre 1962, cause 19-22/62, Fédération nationale de la boucherie en gros
692.4 kB
Atti dell'Unione - rilevanza al fine della distinzione tra le diverse tipologie di atti della portata, generale o individuale, dell'atto di cui trattasi (punti 2-3 della motivazione)
-
Tribunale (CE), sent. 17 giugno 1998, in causa T-135/96, UEAPME
1.9 MB
La sentenza sottolinea la necessità che nelle procedure speciali per l'adozione di atti, quale quella sui generis contemplata dall'attuale art. 155 TFUE (allora art. 139, ex 118 B, CE) in materia di politica sociale, la partecipazione dei popoli degli Stati membri normalmente assicurata dal Parlamento europeo sia garantita in modo alternativo (punti 88 ss. della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 17 dicembre 1970, causa 25/70, Koster, Berodt & Co.
1.2 MB
La sentenza tratta della rilevanza del rispetto delle procedure di adozione degli atti previste dai Trattati ai fini della validità, con riferimento alla distinzione tra atti che trovano il loro fondamento nei trattati ed atti meramente attuativi dei primi (punti 6 ss. della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 13 luglio 2004, in causa C-27/04, Commissione c. Consiglio
1.2 MB
La sentenza esamina i limiti dei poteri della Commissione nelle materie in cui esercita una funzione di coordinamento delle politiche degli Stati membri, con particolare riferimento alla politica di bilancio (punti 68 ss. della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 11 luglio 2006, in causa C-432/04, Commissione c. Cresson
1.5 MB
La sentenza ricostruisce i doveri di imparzialità incombenti ai membri della Commissione, con particolare riferimento ai limiti della discrezionalità nell'organizzazione dei rispettivi uffici (punti 64 ss. della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 22 maggio 1990, in causa C-70/88, Parlamento c. Consiglio
375.2 kB
La sentenza afferma la centralità dell'equilibrio istituzionale dell'Unione come disegnato dai Trattati e la necessità che il suo rispetto sia garantito dalla Corte di giustizia (v. punti 21 ss. della motivazione)
-
Parere della Corte di giustizia 15 novembre 1994, n. 1/94
1.4 MB
Relativo alla competenza della Comunità a stipulare accordi internazionali in materia di servizi e di tutela della proprietà intellettuale - accordi GATS e TRIPS allegati all'accordo istitutivo dell'OMC - limiti dell'ambito di applicazione della politica commerciale comune (spec. punti 35 ss.)
-
Parere della Corte di giustizia 4 ottobre 1979, n. 1/78
1.4 MB
Relativo alla conclusione dell'accordo internazionale sulla gomma naturale - politica commerciale comune, ambito di applicazione, competenza a concludere accordi in materia (spec. punti 37 ss.)
-
Parere della Corte di giustizia 11 novembre 1975, n. 1/75
451.1 kB
Relativo alla conclusione dell'accordo OCSE relativo ad una norma per le spese locali - materie rientranti nella politica commerciale comune - competenza a stipulare accordi in materia (spec. punti B,1-2)
-
Parere della Corte di giustizia del 7 febbraio 2006, n. 1/03
2.6 MB
Relativo alla conclusione della nuova convenzione di Lugano sulla competenza giurisdizionale e il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale - ulteriore evoluzione della regola del parallelismo tra competenze interne ed esterne - criterio dell'effetto sugli atti emanati dall'Unione (spec. punti 114 ss.)
-
Parere della Corte di giustizia 19 marzo 1993, n. 2/91
437.5 kB
Relativo all'adesione alla Convenzione n. 170 dell'OIL sulla sicurezza nell'impiego di sostanza chimiche sul lavoro - ulteriore evoluzione della regola del parallelismo competenze interne-esterne, competenza spettante congiuntamente alla Comunità e agli Stati membri (spec. punti 24-26)
-
Parere della Corte di giustizia 26 aprile 1977, n. 1/76
525.9 kB
Relativo alla conclusione dell'Accordo relativo all'istituzione di un fondo europeo d'immobilizzazione della navigazione interna - evoluzione della regola del parallelismo competenze interne-esterne (punti 3 ss.)
-
Corte di giustizia CE, sent. 31 marzo 1971, in causa 22/70, Commissione c. Consiglio (AETS)
1.2 MB
La prima sentenza della Corte di giustizia relativa al parallelismo tra competenze interne ed esterne della Comunità (punti 6 ss. della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 9 ottobre 2001, in causa C-377/98, Paesi Bassi c. Parlamento e Consiglio
900.5 kB
La sentenza evidenzia i limiti del controllo del rispetto del principio di sussidiarietà in sede di sindacato di legittimità degli atti delle istituzioni dell'Unione (v. punti 30 ss. della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 13 maggio 1997, in causa C-233/94, Germania c. Parlamento e Consiglio
1.1 MB
La sentenza evidenzia i limiti del controllo del rispetto del principio di sussidiarietà in sede di sindacato di legittimità degli atti delle istituzioni dell'Unione (v. punti 22 ss. della motivazione)
-
Corte di giustizia CE, sent. 5 febbraio 1963, Van Gend en Loos
997.7 kB
La sentenza contiene l'affermazione delle caratteristiche salienti dell'ordinamento delle Comunità europee, in quanto "ordinamento di nuovo genere nell'ambito del diritto internazionale"
-
Dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950
87.3 kB
-
Protocolli allegati al Trattato di Lisbona
1.3 MB
-
Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE)
1.4 MB
-
Trattato sull'Unione europea (TUE) - versione consolidata
851.7 kB
|
News
|