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Psicologia sociale - educatore sociale (cup)
- CFU 6
- Prerequisiti
Conoscenze di base di psicologia generale
- Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire le nozioni fondamentali,di carattere teorico ed applicativo, relative alla disciplina della Psicologia Sociale, partendo dall'analisi dei tre livelli di funzionamento sociale:individuo, gruppo e organizzazione. Verranno collegati i temi centrali della psicologia sociale ( sviluppo sociale, comunicazione interpersonale, gruppo di lavoro) con le tematiche che più di frequente incontrano i professionisti nell'area socio-educativa.
- Programma del corso
MODULO A:
1. Metodologia della ricerca in psicologia sociale
2. Tecniche di raccolta ed analisi dei dati quali- quantitative
3. Il disegno della ricerca
4. La ricerca intervento
MODULO B.
5. Cenni storici sulla nascita e lo sviluppo della psicologia sociale
6. Lo sviluppo sociale : la costruzione del sè e dell'identità
7. Lo sviluppo dei legami affettivi
8. Lo sviluppo delle competenze comunicative e la comunicazione interpersonale
9. Il gruppo nei contesti educativi: gruppo dei pari e gruppo di lavoro
MODULO C
10. L’adolescenza: compiti evolutivi e criticità
11. La formazione dell’identità come compito di sviluppo centrale dell’adolescenza
12. Giovani e relazioni amicali: rischi e risorse
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Testi (A)dottati, (C)onsigliati
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1.
(A)
BARBARA POJAGHI, PAOLA NICOLINI
CONTRIBUTI DI PSICOLOGIA SOCIALE IN CONTESTI SOCIO-EDUCATIVI
Franco angeli
2003
» Pagine/Capitoli: TUTTO
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2.
(A)
A. FERMANI
LE AMICIZIE IN ADOLESCENZA
Ares
2011
» Pagine/Capitoli: TUTTO
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3.
(C)
SALVATORE ZAPPALA'
LA RICERCA IN PSICOLOGIA SOCIALE
Carocci
2002
» Pagine/Capitoli: TUTTO
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
MODULO A , B ;TESTO 1, 5 CREDITI MODULO C; TESTO 2, 1 CREDITO
DISPENSE E AUDIOVISIVI CONSEGNATI A LEZIONE IN FORMATO CARTACEO E CARICATI SUL SITO WEB DOCENTE
PROGRAMMA UGUALE PER FREQUENTANTI E NON FREQUENTANTI
- Metodi didattici
- Modalità di valutazione
MATERIALI DIDATTICI
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RISULTATI PROVE INTERMEDIE ED ESERCITAZIONI
45.7 kB
Si pubblicano i risultati della prova intermedia e delle esercitazioni sostenute nelle lezioni.
Nella colonna della prova intermedia sono indicati i capitoli rispetto ai quali non si è ottenuto l'esonero in quanto valutati insufficienti. Tali capitoli, insieme ai restanti, saranno oggetto del colloquio di esame.
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Linee guida redazione recenzione di un testo ( per esame da 10 crediti)
45.0 kB
LUNGHEZZA DELL’ELABORATO
10-12 cartelle, corpo 12, spazio 3,3,3,3 cm (alt., basso, dx, sn), interlinea 1,5, con una variabilità di più o meno 2 pagine, comprendendo anche la bibliografia.
CONSIGLI PRATICI PER INIZIARE LA STESURA
Non preoccuparsi in prima battuta del numero di pagine scritte (va bene anche se oltre i limiti delle 20 cartelle).
Successivamente vale la regola correggere e tagliare, correggere e tagliare, ecc.; fino ad avere un prodotto finale soddisfacente ed entro i limiti richiesti.
LE FASI DELLA STESURA
FASE 0: INTRODUZIONE ED ESPOSIZIONE DEI “VINCOLI” DEL LAVORO PRESENTATO
Indicare bene i dati riguardanti il testo analizzato: Autore, titolo, casa editrice, edizione esaminata ed eventuali edizioni precedenti, numero delle pagine, con le eventuali pagine della prefazione se fatta da un altro autore. Introdurre brevemente l’argomento di massima di cui si occupa il testo. Spiegare al lettore che dati i limiti prefissati di 20 pagine circa, non sarà possibile dare pieno riscontro della ricchezza dell’opera esaminata.
FASE 1: IL CONTESTO
Bio-bibliografia dell’autore
Collocazione del testo nell’arco della produzione scientifica dell’autore.
Esposizione del contesto teorico dentro cui si muove il contributo: passato, presente, prospettiva futura.
FASE 2: IL TESTO
Presentazione generale a livello descrittivo dell’argomento, del linguaggio e della metodologia
Esposizione della tesi di fondo del contributo (idea centrale del lavoro)
Esposizione dei contenuti dei singoli capitoli o di blocchi di capitoli e parti secondo il criterio lineare di come vengono esposti nell’opera (più oggettivo) oppure secondo un criterio di priorità individuata dallo studente (più soggettivo).
FASE 3: RIFERIMENTI CONCLUSIVI
Una carrellata “critico-valutativa” del valore del contributo del testo analizzato.
Possibilità di una breve “applicazione” interpretativa delle categorie elaborate nel testo esaminato ai materiali di cui si ha disponibilità (per esempio casi, esempi, altri testi narrativi o scientifici)
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