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Storia dell'arte nei paesi europei
- CFU 9, 6(m)
- Prerequisiti
Nessun prerequisito, anche se sarebbe auspicabile che gli studenti avessero già sostenuto un esame di storia dell'arte durante il corso di laurea triennale (a scelta tra storia dell'arte medievale e storia dell'arte moderna)
- Obiettivi formativi
Fornire agli studenti una conoscenza ampia e approfondita del panorama della cultura artistica tra medioevo ed età moderna nei paesi transalpini, sondando, attraverso percorsi appositamente indirizzati, i caratteri delle diverse realtà locali e nazionali, insieme con le dianamiche di interelazione - da un lato con l'Italia, dall'altro con i gusti della committenza nella sua mutevole stratificazione e identità -che ne hanno arricchito e reso variegato il panorama nel suo svolgimento diacronico.
- Programma del corso
IL GOTICO INTERNAZIONALE E L'ARS NOVA NEL DUCATO DI BORGOGNA TRA LA FINE DEL TRECENTO E LA META' DEL QUATTROCENTO.
Passato sotto il dominio di un ramo cadetto della dinastia dei Valois, sovrani di Francia, tra la seconda metà del trecento e la fine del Quattrocento il ducato di Borgogna, con gli annessi territori dei Paesi Bassi, rappresenta non solo il più vasto e potente principato d'Europa, ma anche uno dei suoi principali centri di elaborazione artistica, in cui, grazie alla protezione e alle iniziative della casa regnante (rappresentata nell'ordine dai duchi Filippo l'Ardito, Giovanni senza Paura, Filippo il Buono e Carlo il Temerario) sia afferma prima, nei decenni finale del XIV secolo, una delle più scintillanti esperienze dell'arte gotica internazionale, e prende poi il via all'inizio del Quattrocento, una rivoluzione linguistica parallela ma autonoma rispetto a quella del primo Rinascimento fiorentino, caratterizzata dalla ricerca di una resa naturalistica delle forme che si svolge secondo percorsi del tutto originali rispetto a quelli italiani, alla cui tendenza sintetica contrappone un'indole analitica di straordinario effetto illusionistico. Anticipato dalla scultura di Claus Sluter per la certosa di Champmol a Digiuone, l'apporto della pittura nella definizione di questo percorso è di assoluto rilievo: spetta infatti a miniatori come i fratelli De Limbourg, in prima battuta, e poi soprattutto a pittori come Robert Campin e Jan van Eyck, il compito di portare a matura elaborazione il nuovo modello di rappresentazione, che verrà poi perfezionato e tradotto in chiave monumentale da artisti come Roger van der Weyden e divulgato in termini del tutto nuovi da una terza generazione di pittori che ha in Hans Memling il suo esponente più significativo. Partendo da un'inquadramento generale della realtà storica, culturale e artistica del ducato di Borgogna della seconda metà del Trecento e del Quattrocento e dei limitrofi territori germanici e francesi che partecipano di una cultura figurativa analoga, il corso intende approfondire le componenti e le personalità dei protaginisti di questa straordinaria stagione, cercando di metterne a fuoco i caratteri, le personalità e anche le relazioni con le diverse categorie e con i diversi gusti dei committenti e con la cultura e la spiritualità del periodo.
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Testi (A)dottati, (C)onsigliati
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1.
(A)
J. BIALOSTOCKI
L'arte del Quattrocento nell'Europa settentrionale
Tea
1995
» Pagine/Capitoli: 15-193
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2.
(A)
F. ELSIG
L'arte del Quattrocento a nord delle Alpi. Da Jan van Eyck ad Albrecht Durer
Giulio einaudi
2011
» Pagine/Capitoli: 3-53
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3.
(A)
C. SPANTIGATI
Van Eyck
Giunti, supplemento di "arte e dossier" n. 131
1998
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4.
(A)
M. TAZARTES
Van der Weyden
Giunti, supplemento di "arte e dossier" n. 286
2012
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5.
(A)
AA. VV.
La chartreuse de Champmol, in "L'art à la cour de Bourgogne. Le mécénat de Philippe le Hardi et de Jean sans Peur (1364-1419)", catalogo della mostra
Réunion des musées nationaux
2004
» Pagine/Capitoli: 167-263
-
6.
(A)
AA. VV.
L'art en Bourgogne 1360-1420, in "L'art à la cour de Bourgogne. Le mécénat de Philippe de Hardi et de Jean sans Peur (1364-1419)", catalogo della mostra
Réunion des musées nationaux
2004
» Pagine/Capitoli: 267-341
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
Il testo n. 1 di J. Bialostocki, oltre che nell'Edizione TEA è disponibile anche nell'Edizione Utet.
Durante le lezioni verranno proiettate delle immagini, che saranno poi messe a disposizione degli studenti su supporto informatico.
Programma per la preparazione dell'esame. Studenti frequentanti per CFU 6: i testi nn. 1, 2, 3 della lista Studenti frequentanti per CFU 9: i testi nn. 1, 2, 3, 4, 5 della lista Studenti non frequentanti per CFU 6: i testi nn. 1, 2, 3, 5 della lista. Studenti non frequentanti per CFU 9: i testi nn. 1, 2, 3, 4, 5, 6 della lista
- Metodi didattici
- Lezioni frontali dialogate, con l'ausilio di materiali scritti, rilievi, audio e video.
- Modalità di valutazione
- La prova di accertamento è orale. Si articolerà in una serie di domande tese ad accertare il livello di conoscenza da parte dello studente dei contenuti presentati a lezione.
- Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica
francese, inglese.
MATERIALI DIDATTICI
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