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Storia delle tradizioni filosofiche medievali - mod.2
- CFU 6
- Prerequisiti
Discreta conoscenza della filosofia medievale.
- Obiettivi formativi
Prendere dimestichezza con l'analisi diretta e in una certa misura autonoma dei testi filosofici legati a un particolare tema.
- Programma del corso
Libertà. Storia di un concetto Parte seconda: la filosofia delle Università
Il termine 'libertà' è spesso impiegato nei dibattiti filosofici e politici in basea un suo significato spesso più evocativo che puntuale. La libertà è connessa ai diritti politici del soggetto, alla responsabilità morale del signolo, alla spontaneità dell'agire umano, alla razionalità della scelta morale. La questione filosofica è quella di determinare un signficato sufficientemente preciso del termine che ne consenta un impiego consapevole e critico. Uno dei modi con cui si può ripercorrere la storia della filosofia occidentale è quello di seguire le modificazioni che il concetto ha subito nel corso dei secoli, in base sia a nuovi sistemi filosofici e a conseguenti innovative antrpologie, sia in base al coinvolgimento della filosofia con la teologia rivelata, in particolare con il messaggio salvifico del cristianesimo. Nel corso si cercherà di seguire queste modifiche centrando l'interesse sul periodo medievale. In questo secondo modulo si prenderà avvio dalla concettualizzazione del binomio libertà/libero arbitrio sviluppato sulla scorta dei testi di Anselmo di Canterbury dai teologi dei primi decenni del XIII secolo per sviluppare poi il pensiero dei maggiori pensatori del periodo, che aprono un ventaglio interpretativo del significato del termine di grande interesse filosofico. Tommaso d'Aquino svilupperà una concezione della libertà come corretto uso tramite la ragione dei desideri, cercando di integrare la sfera razionale e la sfera affettiva in una visione unitaria che tende tuttavia verso una preminenza dell'aspetto intellettuale. La soluzione moderata di Tommaso, basata sulla lettura dell'Etica Nicomachea recentemente tradotta, viene superata dall'acceso dibattito che si sviluppa negli ultimi decenni del XIII secolo, quando si confrontano due concezioni radicali della libertà. Enrico di Gand sistematizza e approfondisce le tendenze volontaristiche del pensiero agostiniano caro ai francescani e difende una concezione della libertà centrata sulla capacità di scelta della volontà anche contro il giudizio della ragione pratica; al contrario, Goffredo di Fontaiens radicalizza l'intellettualismo di Tommaso e situa la libertà umana nella capacità di formulare giudizi, e non nella possibilità, per lui assente, di non seguirli. È interessante dal punto di vista storico che sia Enrico sia Goffredo credono di interpretare correttamente Aristotele, qui impiegato in un dibattito estraneo al suo pensiero, che non prevede una facoltà dell'anima come la volontà, introdotta nel lessico filosofico da Agostino. Sul finire del secolo Giovanni Duns Scoto difenderà un contingentismo che reimposta in maniera filosoficamente innovativa la questione della libertà, concepita come segno della radicale capacità umana di assmersi le ressponsabilità morali delle proprie azioni.
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
Verranno messe a disposizione degli studenti le dispense del corso e i testi degli autori studiati tradotti in lingua italiana. Durante il corso verranno indicati testi di riferimento per approfondimenti su singoli autori o periodi storici. I non frequentanti sono pregati di contattare il docente per stabilire i testi d'esame.
- Metodi didattici
- Le lezioni si svolgeranno in parte secondo la tradizionale metodologia frontale, adatta a spiegare agli studenti i contenuti generali del corso e i profili degli autori presi in considerazione, in parte anche in forma seminariale, quando si affronterà la lettura diretta dei testi e il loro commento critico.
- Modalità di valutazione
- La valutazione avverrà tramite un colloquio sui contenuti del corso. Potranno essere valutate anche le attività seminariali e/o gli approfondimenti autonomi, concordati con il docente, effettuati dai singoli studenti.
MATERIALI DIDATTICI
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