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Psicologia dei processi cognitivi - mod. psicologia dei processi cognitivi
- CFU 6
- Prerequisiti
Almeno un modulo di Psicologia generale nel triennio
- Obiettivi formativi
Acquisire competenze (di metodo e contenuto) interenti la psicologia dei processi cognitivi e in particolare l’analisi del rapporto tra conoscenze derivate dalla percezione diretta e loro generalizzazione nella forma di credenze o “naive beliefs”. Il tema sarà trattato facendo riferimento alla “fisica ingenua”, uno dei capitoli più sviluppati nelle scienze cognitive in merito a queste tematiche (cfr. intersezione con Storia delle tradizioni filosofiche medievali M1, tenuto dal prof. Alliney).
- Programma del corso
La “fisica ingenua” rappresenta un capitolo molto sviluppato delle scienze cognitive. Si tratta di un capitolo particolarmente interessante per uno studente di filosofia perché, nell'affrontare la questione più generale del rapporto tra conoscenze ingenue (naive belifs) e loro fondamenti empirici, mette a confronto sistemi di conoscenze relativi ai comportamenti meccanici dei corpi (traiettorie di corpi lanciati, in caduta libera o su piani inclinati ecc..) spontaneamente sviluppati da soggetti ingenui adulti e le loro formalizzazioni teoriche a partire dalla fisica aristotelica. I dati di una ormai numerosa serie di lavori sperimentali dimostrano che, a dispetto del fatto che soggetti adulti abbiano appreso, a scuola, i fondamenti della fisica newtoniana, rivelano poi di possedere teorie ingenue del moto molto vicine a quelle aristoteliche e alla teoria dell’impetus di Buridano. Nel versante delle scienze cognitive, questo dato ha stimolato la formulazione di diverse ipotesi circa i fondamenti cognitivi di queste credenze e i loro vincoli alla percezione (diretta, fenomenica) del moto. Il corso approfondirà due diverse interpretazioni della fisica ingenua. La prima è la prospettiva sviluppata da Paolo Bozzi (1961, 1990), che fonda la fisica ingenua – e la sua verifica - direttamente sulle caratteristiche percettive dei movimenti (o, in altri termini, su una fenomenologia dei movimenti). L’altra è la prospettiva cognitivista sviluppata a partire dai lavori di McCloskey (1980) e in cui la “fisica ingenua” dei soggetti viene ricondotta a sistemi generalizzati di credenze (in forma perlopiù proposizionale) che si manifesterebbero in compiti di previsione, in assenza di dati percettivi. Durante il corso si discuteranno implicazioni teoriche e costrutti metodologici sottostanti ai due approcci, chiarendo in che senso entrambi gli approcci contribuiscono alla conoscenza dei processi cognitivi umani. L’affiancamento di questo corso a quello di Storia delle tradizioni filosofiche medievali M1, tenuto dal prof. Alliney e che sarà dedicato alla fisica medievale, consentirà agli studenti di sviluppare un sistema di conoscenze davvero specialistico e interdisciplinarmente integrato sull'argomento.
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Testi (A)dottati, (C)onsigliati
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1.
(A)
PAOLO BOZZI
Fisica Ingenua. Oscillazioni, piani inclinati e altre storie: studi di psicologia della percezione.
Garzanti
1990
» Pagine/Capitoli: Tutto
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
Fanno parte della bibliografia adottata anche i seguenti materiali, che saranno messi a disposizione on-line nel sito del docente: - Bozzi, P. (1961). Fenomenologia del movimento e dinamica pregalileiana. Aut-Aut, LXIV, 1-24. In: Gerbino, W. (1985) (a cura di), Conoscenza e struttura. Festschrift per Gaetano Kanizsa. Bologna: Il Mulino. - McCloskey (1983). Fisica intuitiva, Le Scienze, n. 178, 108-118. - Estratti di articoli sperimentali (in lingua inglese) sull’argomento, discussi in aula e messi a disposizione in forma di dispense.
- Metodi didattici
- lezione frontale esercitazioni gruppi di lavoro
- Modalità di valutazione
- Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica
inglese
MATERIALI DIDATTICI
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