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Diritto penitenziario
- CFU 8
- Prerequisiti
Lo studio del diritto penitenziario presuppone che lo studente abbia maturato le conoscenze di base riguardanti il diritto penale (in particolare il sistema sanzionatorio) e la procedura penale (almeno nei suoi aspetti ordinamentali). Si consiglia lo studio della materia a studenti che siano iscritti almeno al terzo anno di corso.
- Obiettivi formativi
Obiettivo del corso è fornire agli studenti le conoscenze di base dell'ordinamento penitenziario (sia negli aspetti sostanziali che processuali) seguendo lo sviluppo legislativo che questo ha avuto dalla sua introduzione ad oggi. Inoltre, si intendono approfondire le interazioni tra gli istituti propri dell'esecuzione penitenziaria e le regole del processo penale. Particolare attenzione sarà dedicata all'analisi del sistema delle misure alternative, punto focale nel trattamento dei detenuti in esecuzione di pena. La preparazione acquisita dovrà consentire agli studenti di poter analizzare testi giuridici, risolvere questioni problematiche anche attraverso il supporto dell'elaborazione giurisprudenziale in argomento, organizzare ed esporre una dissertazione orale sui temi oggetto di approfondimento.
- Programma del corso
PRINCIPI COSTITUZIONALI - Art. 13 Cost.: inviolabilità della libertà personale - Art. 27 comma 3 Cost.: principio rieducativo della pena - Art. 111 Cost.: giusto processo ed esecuzione
PRINCIPI EUROPEI - Raccomandazione R(2006)2: le regole penitenziarie europee - Convenzione europea dei diritti dell'uomo e Giurisprudenza Corte EDU riguardante l'esecuzione della pena
IL TRATTAMENTO DEI DETENUTI - I soggetti dell'esecuzione penitenziaria: amministrazione penitenziaria, magistratura di sorveglianza, servizi sociali - Trattamento intramurario e diritti dei detenuti: in particolare il diritto alla salute - Trattamento rieducativo dei condannati: gli elementi costitutivi (istruzione, religione, lavoro, contatti con il mondo esterno, rapporti con la famiglia, attività culturali, sportive e ricreative) - Ordine e sicurezza nelle carceri: i circuiti penitenziari, la legislazione dell'emergenza, il programma di protezione dei collaboratori e testimoni di giustizia
IL TRATTAMENTO PROGRESSIVO - Trattamento extramurario - Il sistema delle misure alternative: affidamento in prova, detenzione domiciliare, semilibertà, liberazione condizionale, liberazione anticipata - Altri benefici: licenze, permessi premio, lavoro all'esterno - Trattamento dei tossicodipendenti e dei malati di HIV - Ordine di esecuzione ex art. 656 c.p.p.: la concessione delle misure alternative dalla libertà
MAGISTRATURA DI SORVEGLIANZA: PROFILI FUNZIONALI - Funzioni del magistrato di sorveglianza - Funzioni del tribunale di sorveglianza - Procedimento di sorveglianza - Procedimenti atipici: procedure di reclamo
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Testi (A)dottati, (C)onsigliati
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1.
(A)
M. CANEPA-S.MERLO
Manuale di diritto penitenziario
Giuffré
2010
» Pagine/Capitoli: ad esclusione: premesse; cap. III e IV della parte I; cap. IV della parte II; i paragrafi 5, 6, 12, 13, del cap. I della parte III; cap. III, IV, V della parte III
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
PER I FREQUENTANTI: Verranno forniti ai frequentanti testi normativi, dispense, materiali di approfondimento, sentenze riguardanti specifiche tematiche affrontate a lezione. La parte del programma relativa ai procedimenti esecutivi e alla legislazione dell'emergenza, sarà oggetto di sola verifica scritta preventiva.
PER I NON FREQUENTANTI: M. CANEPA-S.MERLO, Manuale di diritto penitenziario, Giuffrè, Milano, 2010, ad esclusione: premesse; cap. III e IV parte I; cap. IV della parte II; paragrafi 5, 6, 12, 13 del cap. I della parte III; cap. III, IV, V della parte III.
- Metodi didattici
- Durante le lezioni verranno impartite le conoscenze di base ricorrendo a modelli di
didattica frontale dialogata, anche attraverso l'utilizzo di supporti audio-video. E' previsto inoltre l'affiancamento di operatori del settore (direttori di istituti di pena, assistenti sociali, magistrati di sorveglianza) per la trattazione di tematiche specifiche che potranno sfociare in esercitazioni di gruppo e analisi di studi di caso, utili per consentire allo studente di risolvere problemi giuridici applicando le nozioni teoriche impartite. Sono altresì programmate esperienze didattiche "sul campo" attraverso visite di studio negli istituti di pena e la partecipazione alle udienze di sorveglianza.
- Modalità di valutazione
- La prova di accertamento finale è orale. Consiste nella esposizione, su domande
specifiche, delle conoscenze acquisite. Sono previste altresì prove di verifica intermedie, effettuate sia attraverso la somministrazione di test a risposta multipla e testi a completamento (per valutare le conoscenze su tematiche particolari), sia ricorrendo a studi di caso con dissertazione finale orale (volti a verificare le capacità dello studente di utilizzare le conoscenze teoriche per la soluzione di problemi concreti). La valutazione riportata nella prova intermedia verrà computata nella valutazione finale.
- Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica
Francese
MATERIALI DIDATTICI
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