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Filosofia delle forme simboliche - mod.1
- CFU 6
- Prerequisiti
Per essere ammessi alla frequenza del Corso occorre avere un sincero interesse verso i linguaggi dell'arte, verso le pratiche cultuali vecchie e nuove, verso le forme della simbolizzazione: insomma, un interesse verso gli argomenti. Allo stesso modo, occorre avere interesse per l'analisi dei linguaggi umani, per la notazione simbolica e per le forme di discussione ed elaborazione tipiche delle comunità dei filosofi detti "analitici". Autori come Frege, Wittgenstein e Goodman -- per quanto diversi tra loro -- sono ugualmente trattati come modelli dell'argomentare che chiamiamo analitico. Una conoscenza non impressionistica della lingua inglese è gradita, come pure la capacità di leggere l'alfabeto greco o la notazione musicale moderna. Il vero pre-requisito è però la visione della filosofia quale processo o attività capace di suscitare domande sui simboli, sulle loro ragioni di esistenza, sul ruolo che occupano nel disegno di mondi reali o possibili, e nello sviluppo di una mitologia.
- Obiettivi formativi
Il Corso intende formare e sviluppare nel discente la capacità di cogliere il senso nella relazione che i simboli intrattengono con le forme di vita entro le quali sono riconosciuti e usati. Il cuore dell'insegnamento è la lezione, che spesso prende in esame un breve saggio e lo commenta, talora lo riscrive o lo critica. Obiettivo del close reading è la riflessione sulle forme logiche e sulle pratiche argomentative in uso nei contesti artistici e cultuali propri delle civiltà umane e di talune forme viventi non umane. Ci si aspetta da questo modo di procedere un percorso verso la chiarificazione di nozioni come "senso", "significante", "gioco linguistico", "forma di vita", "simbolo".
- Programma del corso
Contenuti: La Filosofia delle Forme simboliche è anche chiamata Filosofia dei linguaggi. Essa nasce da una costola della filosofia analitica del linguaggio verbale. Il suo ambito di indagine è costituito dalle manifestazioni più diffuse e più antiche dell'antropogenesi: la musica, la danza, il culto, il rito. Mentre, perciò, la filosofia analitica del linguaggio (al singolare) studia principalmente il Significato delle asserzioni et similia, noi ci occupiamo analiticamente del Significante, che mostra sé fin nelle più antiche forme della vita umana. Questa filosofia tratta il linguaggio come fatto plurale, perché non assume come norma l'uso linguistico delle sole società europee (od occidentali) colte, ma cerca nella pluralità degli usi l'elemento ogni volta nomologico. La Filosofia dei linguaggi prende insomma sul serio l'affermazione del filosofo Ludwig Wittgenstein, quando scriveva così:
"Nessun fenomeno è in sé particolarmente misterioso, ma ciascuno lo può diventare per noi, e ciò che contraddistingue lo spirito umano al suo risveglio è appunto che per esso un fenomeno diviene Significante. Si potrebbe quasi dire che l'uomo è un animale cerimoniale. Questo è in parte sbagliato, in parte assurdo, ma contiene anche qualcosa di giusto. Vale a dire che si potrebbe cominciare un libro di antropologia nel modo seguente: Se si osserva la vita ed il comportamento degli uomini sulla terra, si vede che essi, oltre ad azioni che si potrebbero chiamare 'animali' quali nutrirsi, etc. etc. etc., svolgono anche azioni che hanno un carattere peculiare e che si potrebbero chiamare 'rituali'".
Programma: Wittgenstein e la musica.
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Testi (A)dottati, (C)onsigliati
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1.
(A)
Ludwig Wittgenstein
Ricerche filosofiche
Einaudi
1999
» Pagine/Capitoli: Tutto
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2.
(A)
Luigi Perissinotto
Wittgenstein. Una guida
Feltrinelli
1997
» Pagine/Capitoli: tutto
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3.
(C)
Ludwig Wittgenstein
Conversazioni e ricordi
Neri pozza
2005
» Pagine/Capitoli: tutto
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4.
(A)
Marcello La Matina
Materiali per una filosofia dei linguaggi
Le ossa
2013
» Pagine/Capitoli: tutto
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
N.B. il numero delle pagine da studiare per l'esame non è comunque superiore a 300.
- Metodi didattici
- Date le caratteristiche seminariali del Corso, la frequenza è fortemente desiderata. La lezione è il punto di contatto fra didattica e ricerca scientifica, il luogo aperto alla discorsività, lo spazio dove le ragioni sono costruite insieme. E' necessario questo sapzio alla filosofia? Noi riteniamo di sì. Lo studente che, tuttavia, non scegliesse di avvalersi delle lezioni potrà ottenere un programma di studio alternativo, richiedendolo allo stesso docente AD INIZIO DI SEMESTRE.
- Modalità di valutazione
- La valutazione avviene durante lo svolgimento del corso, attraverso la registrazione dei picchi di partecipazione. Avviene anche attraverso altri segnalatori di interesse, attraverso la partecipazione alle attività collaterali, le letture richieste, il livello di capacità evidenziato nel colloquio di fine semestre. Su richiesta è possibile ottenere una valutazione basata solo sulla lettura di testi (= per i non frequentanti) e su una prova di scrittura saggistica ex impromptu.
- Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica
inglese, greco.
- Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione
inglese o altro, secondo le necessità.
MATERIALI DIDATTICI
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News
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Inizio lezioni - Mod I
01/10/2013
Cari studenti, care studentesse!
Le lezioni di Filosofia delle forme simboliche avranno inizio lunedì 7 ottobre (17-19 circa), presso la sede di via Garibaldi (sezione di Filosofia), III piano. Il ricevimento si svolge dopo ciascuna lezione. Vi aspetto...
mlm
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