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Storia della giustizia

  • CFU 6
  • Prerequisiti

    Si consiglia la frequenza e lo studio di: storia del diritto moderno e contemporaneo; diritto romano; diritto costituzionale; diritto penale

  • Obiettivi formativi

    Obiettivo del corso è di suggerire un metodo di osservazione critico, interdisciplinare e comparativo nello studio del complesso fenomeno giuridico-politico-sociale della giustizia

  • Programma del corso

    Concezioni e pratiche di giustizia negli ordinamenti giuridici tra Otto e Novecento.

    Il corso intende esplorare la storia della giustizia con un approccio pluridimensionale. Anzitutto la dimensione pubblicistica offerta dalle carte costituzionali, quella legislativa dei codici, quella della scienza giuridica, senza trascurare la dimensione praticata della giustizia attraverso l'analisi di ulteriori fonti giuridiche quali, per esempio, la giurisprudenza, le circolari ministeriali, l'esercizio della grazia, l'iconografia.
    La complessità del tema suggerisce di adottare particolari chiavi di lettura, per esempio la figura del giudice nella sua evoluzione storica in particolare nel passaggio dal sistema giurisprudenziale del diritto comune a quello monistico-legislativo dello stato liberale di diritto. In questo contesto verranno approfondite: l'idea di giustizia nell'Illuminismo penale, attraverso la figura di Cesare Beccaria e il pamphlet "Dei delitti e delle pene", i modelli processuali inquisitorio e accusatorio, la formula della divisione dei poteri dalla sua invenzione settecentesca alle odierne declinazioni negli stati democratici. Si affronteranno l'intrinseca 'politicità' della funzione giudiziaria, l'evoluzione dei concetti di autonomia e indipendenza della magistratura, le differenti strategie per attuare la garanzia dei diritti.
    L'istituto della grazia sarà la cartina di tornasole per verificare la reale portata dei principi di eguaglianza, di certezza della pena e, in generale, della "civiltà" del sistema penale anche in relazione ai sistemi carcerari. A questo fine si prenderà in esame la sentenza della Corte costituzionale, del 18 maggio 2006 n. 200, specialmente nei punti che riguardano le fondazioni storiche della titolarità e dell'esercizio della grazia, e i rapporti tra poteri. Attraverso documenti d'Archivio e casi celebri si affronterà anche l'effettiva pratica della grazia aprendo l'orizzonte ad una realtà nella quale l'istituto può essere strategico nella politica penale e nella risposta alla domanda di giustizia da parte dell'opinione pubblica.

    Argomenti:
    - giustizia negoziata/giustizia egemonica
    - iconografia della giustizia
    - figura del giudice
    - "penalistica civile" e "civilistica penale"
    - illuminismo penale
    - processo accusatorio, inquisitorio, misto
    - principio della divisione dei poteri
    - potere giudiziario
    - sistemi carcerari
    - istituti di "clemenza" e pratiche di "perdono"

  • Testi (A)dottati, (C)onsigliati
    • 1.  (A) Pietro Costa Di che cosa fa storia la storia della giustizia? Qualche considerazione di metodo, in L. Lacchè, M. Meccarelli (a cura di), Storia della giustizia e storia del diritto. Prospettive europee di ricerca Eum edizioni università di macerata 2012 » Pagine/Capitoli: pp. 17- 43
    • 2.  (A) Luigi Lacchè «Non giudicate». Antropologia della giustizia e figure dell'opinione pubblica tra Otto e Nocevento Satura editrice 2009 » Pagine/Capitoli: per intero
    • 3.  (A) Monica Stronati Legislazione, scienza giuridica e pratica del "perdono" tra Otto e Novecento: continuità e mutamenti, in K. Härter, C. Nubola (a cura di), Grazie e giustizia. Figure della clemenza fra tardo medioevo ed età contemporanea Il mulino 2011 » Pagine/Capitoli: pp. 101-124
    • 4.  (A) F. Colao, L. Lacchè, C. Storti (a cura di), Processo penale e opinione pubblica in Italia tra Otto e Novecento Il mulino 2008 » Pagine/Capitoli: per intero
  • Altre informazioni / materiali aggiuntivi

    Per gli studenti frequentanti i testi adottati sono quelli indicati con i numeri 1, 2 e 3:
    1. P. Costa, Di che cosa fa storia la storia della giustizia? Qualche considerazione di metodo, in L. Lacchè, M. Meccarelli (a cura di), Storia della giustizia e storia del diritto. Prospettive europee di ricerca, Macerata, eum edizioni università di macerata, 2012, pp. 17- 43;
    2. L. Lacchè, «Non giudicate». Antropologia della giustizia e figure dell'opinione pubblica tra Otto e Nocevento, Napoli, Satura Editrice, 2009, per intero;
    3. M. Stronati, Legislazione, scienza giuridica e pratica del "perdono" tra Otto e Novecento: continuità e mutamenti, in K. Härter, C. Nubola (a cura di), Grazie e giustizia. Figure della clemenza fra tardo medioevo ed età contemporanea, Bologna, Il mulino, 2011, pp. 101-124.
    Per gli studenti non frequentanti il testo adottato è il numero 4:
    4. F. Colao, L. Lacchè, C. Storti (a cura di), Processo penale e opinione pubblica in Italia tra Otto e Novecento, Bologna, il mulino, 2008, per intero

  • Metodi didattici
    • Lezioni frontali dialogate; Visione di materiali video; Seminari interdisciplinari. Materiali dati a lezione e oggetto dell'attività didattica
  • Modalità di valutazione
    • L'esame si svolgerà in forma orale con domande tese ad accertare la consapevolezza teorica dello studente circa gli argomenti tratti nella lezione e nei testi indicati per la preparazione dell'esame

MATERIALI DIDATTICI


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