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Diritto degli enti locali

  • CFU 6
  • Prerequisiti

    Si consiglia una buona preparazione di base sugli istituti del diritto pubblico

  • Obiettivi formativi

    Il corso intende approfondire la conoscenza dell'organizzazione e del funzionamento
    degli enti locali. In questo senso verterà sull'esame dell'ordinamento degli enti locali
    alla luce del T.U. n. 267/2000 e del decennio di riforme avviate nel nostro ordinamento
    a partire dalla L. 142 e culminato con le leggi c.d. Bassanini e la riforma del Titolo V
    della Costituzione, ma affronterà anche i temi delle relazioni tra enti locali, regioni,
    stato e Unione Europea.

  • Programma del corso

    1) Origine e sviluppo storico delle autonomie locali; le autonomie nel dibattito in
    Assemblea Costituente;
    2) autonomie locali e decentramento amministrativo dopo la Costituzione del ’48;
    3) la legislazione ordinaria sugli enti locali: L. 142/90; L. 59/97 e D.Lgs.112/98; L.
    265/99; T.U. 267/00;
    4) il nuovo sistema delle autonomie locali dopo la riforma del titolo V (L. Cost.
    3/01): l’autonomia statutaria e regolamentare;
    5) il rapporto tra gli enti locali e i livelli superiori di governo; Il potere sostitutivo:
    art. 120 comma II ed art. 118 costituzione; le sentenze della corte costituzionale
    nn. 43/04, 69/04, 112/04;
    6) le funzioni amministrative locali; il superamento del cd. parallelismo, in
    particolare le funzioni proprie (art. 118/II cost.) , fondamentali (art. 117 lett. p cost.
    art. 2 commi 4 lett. b e c e 5 legge n. 131/03); attribuite (art. 118/I cost.);
    conferite (art. 118/II cost.);
    7) i principi di sussidiarietà, differenziazione, adeguatezza; gli articoli 114 e 118
    della costituzione; la salvaguardia dell’esercizio unitario e l’interesse nazionale;
    8) lo sportello unico per le attività produttive;
    9) gli organi di governo: Il modello istituzionale tradizionale, la L. 81/93 e le
    successive riforme;
    10) le linee essenziali della nuova disciplina elettorale;
    11) il consiglio comunale e provinciale (art. 37-42 TUEL): i compiti (art. 42), Il
    presidente;
    12) lo status di consigliere (incandidabilità, incompatibilità, ineleggibilità);
    13) la giunta comunale e provinciale;
    14) il sindaco e il presidente della provincia; il sindaco come ufficiale di Governo
    (art. 54 TUEL); il potere di ordinanza;
    15) l’assetto territoriale: Strumenti di razionalizzazione dell’assetto territoriale
    (unione di comuni e altre forme associative; revisione delle circoscrizioni,);
    16) le città metropolitane nel nuovo quadro costituzionale;
    17) le comunità montane;
    18) le forme di raccordo fra Stato, Regioni e Enti locali: Il principio della leale
    cooperazione;
    19) il c.d. sistema delle conferenze: Conferenza Stato-Regioni; Conferenza Stato-
    città e autonomie locali; Conferenza unificata;
    20) il consiglio delle autonomie locali;
    21) l’evoluzione dei controlli sugli Enti locali: L’origine storica;
    22) dalla Cost. del ‘48 al T.U. Enti locali; l’articolazione dei controlli sugli enti locali
    alla luce della revisione cost.
    23) la dirigenza, il segretario comunale e provinciale;
    24) la Responsabilità dei dipendenti degli enti locali;
    25) i servizi pubblici locali (art. 112-119, in particolare 113, 113-bis TUEL); le
    modifiche dei servizi pubblici locali: legge finanziaria 2002, la legge n. 326 del
    2003; i servizi sociali degli enti locali e la loro gestione con affidamento a terzi : la
    recente disciplina legislativa;
    26) la partecipazione e l'informazione: L’accesso alla documentazione
    amministrativa; Il difensore civico; La comunicazione istituzionale; Gli uffici
    relazione con il pubblico;
    27) il lavoro nell’amministrazione locale: disciplina generale e spunti
    giurisprudenziali;
    28) la pianificazione urbanistica ed il rapporto tra i diversi livelli di pianificazione
    territoriale;
    29) la legge “La Loggia” e l’ordinamento locale: la successiva produzione legislativa
    e gli interventi giurisprudenziali;
    30) in particolare, il decreto sul federalismo municipale (D.Lgs. n. 23/11), la legge di stabilità sui conti pubblici (L. n. 220/10) e le relative manovre correttive.

  • Testi (A)dottati, (C)onsigliati
    • 1.  (A) Migliarese Caputi Francesca Diritto regionale e degli enti locali Giappichelli 2008 » Pagine/Capitoli: 314
  • Altre informazioni / materiali aggiuntivi

    Ai fini di un migliore discernimento, nel corso delle lezioni si consiglia agli studenti di munirsi dei supporti normativi essenziali quali le leggi costituzionali n. 1/99 e n. 3/01; la legge n. 131/03 (cd. legge La Loggia) e il D.Lgs. n. 267/00 (Testo Unico Enti locali). Alcuni materiali verranno comunque messi a disposizione nel sito della Fondazione Colocci siccome consegnati dal docente.

  • Metodi didattici
    • lezione frontale
    • esercitazioni
  • Modalità di valutazione
    • orale
    • verifica intermedia

MATERIALI DIDATTICI


News

  • Verifica intermedia per gli studenti frequentanti

    01/04/2012 L'oggetto della prova preliminare sarà limitato agli argomenti ed al relativo materiale ad oggi pubblicato.
  • Indicazioni per gli studenti frequentanti e non

    15/03/2012 LEZIONI Diritto amministrativo (S1) (lunedì 14.30 - 16.00: martedì 11.30; 13.00) Diritto degli enti locali (S1) (lunedì 16.30 - 18.00; martedì 13.30 - 15.00) ESAME STUDENTI FREQUENTANTI «DIRITTO AMMINISTRATIVO» REQUISITO Studenti che abbiano frequentato almeno l’80% delle lezioni complessivamente considerate sui due Corsi di diritto amministrativo e diritto degli enti locali. BENEFICI 1. - Ammissione a sostenere l’esame preparando l’esame stesso su: a) appunti lezioni b) studio del manuale nelle parti svolte a lezione. 2. - Ammissione alla prova di esonero, per esonerare “metà - esame” (fine aprile 2012) 3. - Esame orale: due domande, di cui la prima «a scelta» dello studente. ESAME STUDENTI FREQUENTANTI «DIRITTO DEGLI ENTI LOCALI» REQUISITO Studenti che abbiano frequentato almeno l’80% delle lezioni complessivamente considerate sui due Corsi di diritto amministrativo e diritto degli enti locali. BENEFICI 1. - Ammissione a sostenere l’esame preparandolo: a) appunti lezioni b) studio del manuale di enti locali nelle parti svolte a lezione 2. - Ammissione alla prova di esonero, per esonerare “metà - esame” (fine aprile 2012) sull’organizzazione (capp. III, IV, VII, VIII, IX volume Prof. Sorace - appunti delle lezioni, materiali didattici sulla pagina personale). 3. - Esame orale: due domande, di cui la prima «a scelta» dello studente. * A quanti abbiano già sostenuto l’esame di diritto amministrativo, si raccomanda la presenza soprattutto alle lezioni del lunedì, ove verranno approfonditi gli argomenti maggiormente caratterizzanti la materia «ordinamento locale». ESAME STUDENTI FREQUENTANTI «DIRITTO AMMINISTRATIVO» E «DIRITTO DEGLI ENTI LOCALI» REQUISITO Studenti che abbiano frequentato almeno l’80% delle lezioni complessivamente considerate sui Corsi di diritto amministrativo e diritto degli enti locali. BENEFICI 1. - Ammissione a sostenere l’esame preparandolo: a) appunti lezioni b) studio dei due manuali nelle parti svolte a lezione 2. - Ammissione alla prova di esonero, per esonerare “metà - esame” (fine aprile 2012) 3. - Esame orale: due domande, di cui la prima «a scelta» dello studente.
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