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Letteratura latina medievale
- CFU 12, 9(m)
- Prerequisiti
Conoscenza del latino, almeno a livello elementare
- Obiettivi formativi
1) acquisizione di una metodologia di base per l'approccio critico ai testi mediolatini, con l'ausilio dei sussidi necessari per affrontare le problematiche ad essi connesse (repertori, bibliografie, lessici e dizionari, risorse informatiche specifiche). 2) conoscenze essenziali della letteratura latina medievale e umanistica, nelle sue peculiari connotazioni storiche, filologiche e testuali; della tradizione storiografica, nella sua evoluzione fra i secc. VII-XV; di autori rappresentativi
- Programma del corso
«Gli uomini, gli eventi, le imprese: biografia e storiografia fra Medioevo e Umanesimo»
Nel Medioevo la scrittura della storia occupa uno ‘spazio letterario’ molto ampio, non riconducibile, però, ad un genere preciso: fino al pieno Umanesimo la storiografia rimarrà priva di uno statuto proprio. A questo ambito di produzione afferiscono infatti tipologie testuali estremamente diverse fra loro sul piano contenutistico e formale, come dimostra la molteplicità di termini che le definiscono (annali, cronache, gesta, storie, epitome, breviario), le cui specifiche peculiarità spesso si sovrappongono e si contaminano a vicenda, determinando anche notevoli difficoltà di classificazione. Così, ad esempio, un sottegenere come la cronaca a poco a poco lascerà lo schema pressoché univoco della cronaca universale altomedievale, improntata sul modello tardoantico di Eusebio (accessibile nella traduzione di Rufino e Girolamo) che aveva ispirato Beda, per trasformarsi in cronaca di imperi, regni, comunità cittadine; l’annalistica, che secondo la definizione di Isidoro di Siviglia doveva raccontare ciò che non abbiamo visto, cioè il passato (a differenza della ‘historia’, cui era invece demandato il resoconto del presente), a poco a poco abbandonerà la semplice registrazione di eventi, per dare sempre più spazio a profili individuali, a personalità di spicco, aprendo così la strada per il successivo sviluppo della biografia (si pensi all’evoluzione del 'Liber pontificalis' che, in un certo senso, approderà nel ‘400 nelle 'Vitae pontificum' del Platina). Per quanto tutti gli scrittori medievali si fossero uniformati in maniera più o meno consapevole alle finalità assegnate alla storia da Cicerone - per il quale la storia è «testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis» ed ha un fine moralizzante, perché deve «cohortari ad virtutem» e «a vitiis revocare» (Cic., De or. II 35, 36) -, la tradizione classica dette una svolta autentica allo sviluppo di questo settore letterario solo con la riscoperta degli autori latini e greci fra i secc. XIII-XV. Il recupero di Livio, Tacito e Plutarco, determinerà un vero e proprio scarto rispetto all’età precedente, rivestendo l’antichità di un valore quasi sacro (si pensi al Petrarca), proponendo nuovi modelli cui ispirarsi e sollecitando una nuova riflessione sul metodo storiografico, che troverà la sua più alta formulazione nel celebre proemio del Valla ai "Gesta Ferdinandi regis Aragonum". Il corso analizzerà lo sviluppo di questo settore letterario (sul duplice versante della biografia e della storiografia), con esame diretto di alcuni testi rappresentativi tratti da Beda, Gregorio di Tours, Isidoro di Siviglia, Paolo Diacono, Eginardo, Nitardo, Liutprando di Cremona, Liber Pontificalis, Ottone di Frisinga, Giovanni di Salisburuy, Albertino Mussato, Giovanni Colonna, Francesco Petrarca, Guarino Veronese, Leonardo Bruni, Lorenzo Valla, Bartolomeo Facio, Bartolomeo Platina, Giovanni Pontano. Tali brani saranno forniti in dispense. Le lezioni iniziali, che avranno carattere propedeutico alla disciplina, saranno dedicate ad illustrare gli aspetti più rilevanti della letteratura latina medievale, i percorsi di trasmissione testuale, le principali questioni connesse con la filologia mediolatina e l’edizione dei testi mediolatini. Sono previsti inoltre i seguenti seminari: presso la Biblioteca di Scienze storiche di Palazzo Ugolini, in cui si illustreranno i principali strumenti bibliografici e informatici di cui la disciplina attualmente dispone; presso la Biblioteca Comunale di Macerata, con illustrazione ed analisi di libri antichi (manoscritti e incunaboli); durante le lezioni, con lavoro sul testo da parte degli studenti.
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Testi (A)dottati, (C)onsigliati
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1.
(A)
L. D. REYNOLDS-N. G. WILSON
Copisti e filologi. La tradizione dei classici dall'antichità ai tempi moderni, traduzione di M. FERRARI, con una premessa di G. BILLANOVICH,
Antenore
1987
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2.
(A)
C. LEONARDI-F. BERTINI-E. CECCHINI-L. CESARINI MARTINELLI-P. DRONKE-P. C. JACOBSEN-M. LAPIDGE-E. PAOLI-G. POLARA (a cura di)
Letteratura latina medievale (secoli VI-XV). Un manuale
Sismel-edizioni del galluzzo
2003
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3.
(A)
G. Ferraù
La storiografia come ufficialità, in "Lo spazio letterario del Medioevo, 1. Il Medioevo latino, III. La ricezione del testo", a c. di G. Cavallo, C. Leonardi, E. Menestò
Salerno
1995
» Pagine/Capitoli: 661-696
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4.
(C)
M. Miglio
Biografia e raccolte biografiche nel Quattrocento italiano
Atti della accademia delle scienze dell’istituto di bologna. classe di scienze morali. rendiconti
1974
» Pagine/Capitoli: 509-40
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
Note: 1. gli studenti che intendono sostenere l'esame da non frequentanti devono concordare con il docente, entro la fine del corso, un programma integrativo o sostitutivo. 2. il docente si riserva di apportare, durante le lezioni e in accordo con gli studenti, leggere modifiche alla bibliografia anche in relazione ad eventuali interessi sollecitati dalla classe.
- Metodi didattici
- Modalità di valutazione
- Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica
Latino
- Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione
Latino
MATERIALI DIDATTICI
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