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Didattica della lingua francese I (s)
- Prerequisiti
Conoscenza della lingua francese livello B1
- Obiettivi formativi
Raggiungere consapevolezza nei confronti della molteplicità degli aspetti metodologici, linguistici, culturali che investono l’azione dell’insegnare la lingua straniera (il francese in Italia), aspetti da considerarsi all’interno di un’ampia problematica sulla formazione e sull’educazione linguistica.
- Programma del corso
0. Introduzione: la pluridisciplinarietà nel “campo” della didattica delle lingue-culture straniere. 1. L’apporto della Didattologia delle lingue-culture come metadiscorso alla comprensione del processo di insegnamento/apprendimento della lingua-cultura straniera (il francese). 2. La lingua come oggetto di riflessione nell’ottica della formazione degli insegnanti della scuola primaria. Lo statuto “in trasformazione” del francese. Un acronimo come inizio: FLE. Scorcio sulle posizioni teoriche, sui “contenuti”, evoluzione degli approcci di insegnamento della lingua. 3. La lingua come oggetto di sapere: specificità linguistiche del francese attraverso lo sguardo sincronico. Lo “scarto” grafia-fonia: semplificazioni. Questioni di prosodia: fenomeni di accento e di ritmo del francese: semplificazioni. Questioni di lessico: le parole nella lingua, le parole nel discorso: semplificazioni. 4. La lingua tra le “competenze generali”. La “competenza comunicativa linguistica”: la griglia dei “livelli di competenza” nel Quadro europeo comune di riferimento per le lingue. La “competenza culturale” in lingua straniera. La componente culturale: l’implicito nei manuali di testo. Semplificazioni. 5. La lingua/le lingue come espressione di un “capitale culturale”: i versanti del multilinguismo e della francofonia. Verso una didattica del plurilinguismo.
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Testi (A)dottati, (C)onsigliati
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1.
(C)
BOSISIO C.,
« Le(s) rôle(s) du français (langue étrangère, seconde, « autre ») dans l’école italienne », in GALAZZI E., MOLINARI C., Les français en émergence,
Peter lang,
2007
» Pagine/Capitoli: pp.233-254.
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2.
(A)
Conseil de l’Europe,
Cadre européen commun de référence pour les langues. Apprendre, enseigner, évaluer,
Comité de l’éducation,
1996
» Pagine/Capitoli: pp.26-27 ; pp.86-101.
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3.
(A)
LONDEI D., MILLER D., PUCCINI P. (a c. di),
Insegnare le lingue/culture: il contributo dell’interdisciplinarietà,
Asterisco
2006
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4.
(A)
ZARATE G.,
Enseigner une culture étrangère,
Hachette
1986
» Pagine/Capitoli: pp.7-40 ; pp.76-112.
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5.
(C)
LÉVY D.,
« Insegnare o indicare le vie della ‘cultura corrente’ : il caso delle lingue-culture vicine », in LÉVY D. (ed), Da una a più lingue, da una a più discipline: insegnamento-apprendimento, formazione e ricerca,
Wizarts,
2006
» Pagine/Capitoli: pp.93-130
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
Il testo di LONDEI D., MILLER D., PUCCINI P. (a c. di), Insegnare le lingue/culture: il contributo dell’interdisciplinarietà, Bologna, Asterisco, 2006 è disponibile nella versione elettronica su: http://amsacta.cib.unibo.it/archive/00002055
Risorse aggiuntive: 1) GALISSON R., « Enseigner les langues ou éduquer par les langues », lezione magistrale della laurea Honoris Causa, conferita dall’Università di Torino, 2001. 2) LÉVY D., « La formazione interdisciplinare tra ricerca e autobiografia. Per un nuovo docente di lingue-culture” in Heteroglossia, “Dossier e strumenti”, Ancona, Nuove ricerche, 1, 2001, pp.61-80.
Ulteriore materiale di lettura sarà segnalato, all'occorrenza, durante le lezioni.
NOTA: I testi consigliati come pure le risorse aggiuntive sono da considerarsi obbligatori per gli studenti non frequentanti.
- Metodi didattici
- lezione frontale seminari
- Modalità di valutazione
- Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica
Francese
- Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione
Francese
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