Simulazione dell'esame di Microeconomia parte I

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domanda 1

Secondo la definizione di Robbins, la teoria economica studia

A l'attività sociale riguardante la produzione e distribuzione dei beni
B le scelte dei soggetti di utilizzazione di risorse scarse per soddisfare bisogni molteplici
C le leggi dello scambio


domanda 2

Quali sono i tre principali criteri di organizzazione della attività economica che sono stati utilizzati dalle società nel corso della storia?


domanda 3

Secondo la teoria classica un'economia produce sovrappiù quando

A è prodotta un'eccedenza di ogni bene rispetto alla quantità utilizzata dello stesso bene nel processo produttivo
B il tasso di interesse monetario è positivo
C è prodotta un'eccedenza di almeno un bene rispetto alla quantità dello stesso bene utilizzata come mezzo di produzione e nessun bene è prodotto in quantità minore.


domanda 4

Per i fisiocratici il lavoro è produttivo quando

A utilizza le capacità creatrici della natura
B è impiegato ai fini della accumulazione capitalistica
C produce cose utili


domanda 5

Nel tableau économique di Quesany sono analizzati

A gli scambi tra i singoli soggetti che compongono un sistema economico
B gli scambi tra le classi economiche che compongono il sistema economcio
C il processo di sviluppo dell'economia


domanda 6

Secondo Smith il grado di approfondimento della divisione del lavoro dipende principalmente da

A le caratteristiche innate degli individui
B l'accumulazione capitalistica
C lo sviluppo dei mercati


domanda 7

Secondo Smith la tendenza verso lo stato stazionario è determinata da

A la scarsità di risorse naturali
B l'abbondanza dei capitali rispetto agli impieghi profittevoli
C l'eccessiva utilizzazione del lavoro improduttivo


domanda 8

In una economia capitalistica secondo Smith

A il lavoro comandato da un bene è maggiore del lavoro contenuto
B il lavoro comandato da un bene è minore del lavoro contenuto
C il lavoro comandato da un bene può essere maggiore o minore del lavoro contenuto a seconda delle circostanze


domanda 9

Secondo Smith, in una società capitalistica, il prezzo naturale dei beni è determinato

A dall'incontro tra la domanda e l'offerta
B dalle quantità di lavoro necessarie alla produzione
C dalla somma dei redditi ai loro tassi naturali


domanda 10

Quali di questi tre redditi secondo Smith rappresenta la fonte principale degli investimenti?

A profitto
B rendita
C salario


domanda 11

Con l'espressione "mano invisibile" Smith intende

A l'innata simpatia degli uomini che li porta a mettersi nei panni degli altri
B l'azione del governo illuminato per perseguire l'interesse pubblico
C il fatto che, attraverso il mercato, ciascuno, perseguendo l'interesse personale, persegue inconsapevolmente anche l'interesse pubblico


domanda 12

Perché secondo Ricardo il problema principale dell'economia è la distribuzione del reddito?

A perché dalla distribuzione dipende la possibilità di sviluppo economico
B perché dalla distribuzione dipende la giustizia sociale
C perché la distribuzione influenza il valore dei beni


domanda 13

Secondo Ricardo la teoria del valore come somma dei redditi di Smith relativa alla società capitalistica è sbagliata perché

A non tiene conto delle forze della domanda e dell' offerta
B non tiene conto del capitale
C pretende di determinare la distribuzione prima del valore dei beni


domanda 14

Ricardo si ispira, nel formulare la teoria dei salari, alla teoria di

A Malthus
B Quesnay
C Smith


domanda 15

Secondo Ricardo, la variabile principale da cui dipende il saggio di profitto è

A la produttività del lavoro sul terreno meno fertile posto a coltivazione
B la produttività media del lavoro
C la quantità di capitale esistente


domanda 16

Specificare quale è la curva del prodotto medio e quella del prodotto marginale riferiti alla coltivazione dei terreni nella figura a fianco





domanda 17

I beni in una società capitalistica, secondo Ricardo non si scambiano esattamente in proporzione alle quantità di lavoro contenuto a causa

A della differente produttività del capitale nei diversi settori di produzione
B della differente fertilità dei terreni coltivati
C del differente periodo di produzione dei beni nei diversi settori


domanda 18

Con il termine forza-lavoro Marx intende

A la produttività del lavoro
B la capacità lavorativa dei lavoratori
C il lavoro impiegato nel processo produttivo


domanda 19

Marx chiama i mezzi di produzione capitale costante perché

A la loro quantità è costante nel breve periodo
B la loro produttività media è costante
C quando entrano nel processo produttivo hanno un valore che si riproduce esattamente nel valore dei beni finali


domanda 20

Con il termine pluslavoro Marx intende

A la parte della giornata lavorativa eccedente il tempo necessario ai lavoratori a riprodurre il valore della forza lavoro
B l'incremento della produttività del lavoro creato dall'accumulazione di capitale
C la parte della classe dei lavoratori che rimane disoccupata


domanda 21

Quali sono le due categorie in cui Marx distingue il capitale


domanda 22

Per Marx la caduta tendenziale del saggio di profitto è causata da

A la diminuzione della composizione organica del capitale
B l'eccesso di accumulazione di capitale
C l'aumento della composizione organica del capitale


domanda 23

Secondo Marx la trasformazione dei valori in prezzi si ha perché

A la concorrenza intercapitalistica tende a livellare i saggi di profitto dei diversi settori
B i capitalisti intensificano il saggio di sfruttamento dei lavoratori
C nel mercato capitalistico i valori d'uso sono sostituiti dai valori di scambio


domanda 24

Secondo gli economisti marginalisti l'equilibrio economico si realizza quando

A l'economia ha raggiunto lo stato stazionario
B tutti i soggetti economici non possono effettuare scelte che migliorino ulteriormente la loro posizione
C i soggetti economici hanno soddisfatto interamente i loro bisogni


domanda 25

La figura a fianco, secondo la teoria marginalista, rappresenta la curva

A dell'utilità totale
B dell'utilità media
C dell'utilità marginale


domanda 26

Secondo la seconda legge di Gossen il consumatore massimizza la sua utilità quando

A eguaglia le utilità marginali dei beni ponderate per la quantità consumata
B soddisfa completamente i suoi bisogni più importanti
C eguaglia le utilità marginali dei beni ponderate per i loro prezzi


domanda 27

La figura a fianco mostra due rette di bilancio. Nel passaggio da AB ad AC si verifica

A un aumento del prezzo di X
B un aumento del prezzo di Y
C una diminuzione del prezzo di X
D una diminuzione del prezzo di Y


domanda 28

Definire il Saggio Marginale di Sostituzione del consumatore


domanda 29

Secondo i marginalisti la curva di offerta di un bene in concorrenza perfetta è crescente quando

A è crescente la curva del ricavo marginale
B è crescente la curva del prodotto marginale
C è crescente la curva del costo marginale


domanda 30

Secondo gli economisti marginalisti gli investimenti sono una funzione

A crescente del tasso di interesse
B decrescente del tasso di interesse
C crescente del risparmio
D decrescente del risparmio


domanda 31

Le domande e le offerte dei beni, in un sistema di equilibrio econnomico generale, non determinano

A i prezzi assoluti dei beni
B i prezzi relativi dei beni
C le quantità scambiate


domanda 32

Con il concetto di numerario in un sistema di equilibrio economico walrasiano si intende

A il valore della moneta
B il livello dei prezzi
C un bene che funge da unità di misura dei prezzi


domanda 33

Definire quali di queste affermazioni sono vere o false secondo la teoria quantitativa della moneta

A la velocità di circolazione è una grandezza esogena nell'equazione di Fisher
Vero Falso
B le quantità prodotte e scambiate sono una variabile dipendente nell'equazione di Fisher
Vero Falso
C il livello dei prezzi è una variabile dipendente nell'equazione di Fisher
Vero Falso
D La quantità di moneta è una variabile dipendente nell'equazione di Fisher
Vero Falso


domanda 34

La figura a fianco rappresenta il circuito economico secondo la teoria neoclassica. L'eguaglianza tra il flusso A e il flusso D significa

A che sul mercato del lavoro il salario reale ha eguagliato la domanda e l'offerta
B che sul mercato dei fondi mutuabili il tasso di interesse ha eguagliato risparmi e investimenti
C che i redditi delle famiglie sono spesi interamente in beni di consumo


domanda 35

Secondo gli economisti marginalisti la moneta influenza

A il livello dei prezzi
B le quantità prodotte
C rapporti di scambio tra i beni


domanda 36

Quando, secondo Sraffa, i beni si scambiano proporzionalmente alle quantità di lavoro?

A quando il salario è al livello della mera sussistenza
B quando il sovrappiù è diviso equamente tra lavoratori e capitalisti
C quando l'economia non produce sovrappiù


domanda 37

In un'economia che produce sovrappiù, secondo la teoria di Sraffa, le condizioni di riproduzione tra i settori economici determinano

A i rapporti di scambio tra i beni
B i rapporti limite all'interno dei quali devono essere determinati i rapporti di scambio tra i beni
C la distribuzione del sovrappiù


domanda 38

Secondo Sraffa una variazione della distribuzione del reddito fa variare i prezzi relativi perché

A varaiano le domande relative dei diversi beni
B nei settori produttivi è differente il rapporto tra mezzi di produzione e lavoro
C varaiano le tecniche produttive maggiormente convenienti


domanda 39

Secondo Sraffa la teoria neoclassica della distribuzione finisce in un circolo vizioso perché afferma che

A il saggio del profitto dipende dalla produttività marginale del capitale che dipende dalla quantità di capitale, ma la quantità di capitale dipende a sua volta dal saggio di profitto
B la produttività marginale del capitale dipende dal saggio di profitto che dipende dalla quantità di capitale, ma il saggio di profitto dipende dalla quantità di capitale
C la quantità di capitale dipende dalla produttività marginale del capitale che dipende dal saggio di profitto, ma il saggio di profitto dipende dalla quantità di capitale


domanda 40

La funzione aggregata di produzione di breve periodo, secondo Sraffa, non è ammissibile perché

A la quantità di lavoro non è indipendente dal livello del salario reale
B la quantità del capitale non è indipendente dal salario reale
C il livello della produzione non è indipendente dal livello del salario reale