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Letteratura e cultura anglo-americana I
- CFU 9
- Prerequisiti
Nessuno.
- Obiettivi formativi
Frontiere americane 9 CFU, 45 ore
Il modulo introduce alla letteratura e alla storia culturale degli Stati Uniti attraverso l’immagine spaziale della frontiera, elemento simbolico centrale nelle rappresentazioni delle Americhe e cruciale per gli Stati Uniti. Mettere al centro del modulo l’immagine della frontiera significa sottolineare il rapporto di scambio e scontro tra culture nonché la contaminazione tra generi, linguaggi artistici e mezzi della cultura.
- Programma del corso
Frontiere americane. 9 CFU, 45 ore.
L’immagine degli Stati Uniti come spazio selvaggio, natura primigenia e frontiera da conquistare nasce con l’idea dell’America del Nord come Nuovo Mondo e assume, da subito, significati eterogenei e contrastanti. A partire dalla visione opposta di Separatisti puritani come Edward Winslow e William Bradford, sbarcati nell’odierno New England nel 1620 (la costa nordamericana è rappresentata come come promessa verde frusciante d’alberi e infernale wilderness), lo spazio del nuovo continente viene rappresentato in una doppia accezione, positiva (terra promessa, possibilità di espansione e conquista, progresso, felicità - il Destino manifesto della giovane repubblica -, il melting pot, il “sogno” americano), o negativa (spazio minaccioso a rischio di regressione, contaminazione con il male e l’altro da sé, luogo di perdita e morte). Nel tempo e grazie a un’eterogeneità di punti di vista l’immagine guida della frontiera, ingrediente simbolico alla base della mitologia del nuovo, acquista diversi aspetti nella letteratura e cultura degli Stati Uniti: Terra Promessa dove fondare la nuova “città sulla collina”; spinta avanzante verso i territori dell’Ovest nell’espansionismo della prima metà dell’Ottocento; linea del colore (color line) che divide bianchi e neri, discrimina e corre ininterrotta durante la schiavitù, la Guerra civile, la Segregazione razziale e il secondo dopoguerra fino a gravare il presente e il futuro, come ha ricordato l’allora candidato alla 47esima presidenza degli Stati Uniti senatore B. H. Obama (Nathaniel Hawthorne, Herman Melville, W.E.B. Du Bois, Dorothy West, James Baldwin, Barack H. Obama); zona di contatto e scontro tra America ed Europa, maschile e femminile, il modello dominante WASP, le donne e gli uomini afro-americani e gli hyphenated-americans nell’epoca delle grandi migrazioni nazionali e internazionali a cavallo tra la fine dell'Ottocento e i primi due decenni del Novecento (Henry James, Anzia Yezierska, D. West); spazio di definizione e affermazione contro discriminazione e marginalizzazione a danno delle culture native, di quelle del Sud-ovest o delle culture generate della diaspora nera negli ultimi trent’anni, come la cultura e la letteratura chicana o quella haitiano-americana contemporanee (Sandra Cisneros, Edwidge Danticat). Mettere al centro del modulo l’immagine della frontiera significa, infine, non solo sottolineare il rapporto di scambio e scontro tra culture, ma anche la contaminazione tra generi letterari, linguaggi artistici e mezzi della cultura statunitensi (letteratura, soprattutto il genere della short story, diaristica, saggi e articoli giornalistici, discorso politico).
Testi primari: - Nathaniel Hawthorne, racconto: “Young Goodman Brown” 1835 - Herman Melville, racconto: “Benito Cereno” 1855 - Henry James, racconto: “Daisy Miller”, 1878 - Anzia Yezierska, racconto: “How I Found America”, 1921 - Dorothy West, racconto: “Mammy”, 1940 - James Baldwin, articolo giornalistico: “The Discovery of What it Means to Be an American”, 1959 - Barack H. Obama, discorso per la candidatura alla presidenza degli Stati Uniti: “A More Perfect Union”/“Speech on Race”, 18 marzo 2008 - Sandra Cisneros, racconto: “Mericans”, 1994 - Edwidge Danticat, romanzo: The Dew Breaker, 2004. Film di supporto (visione in classe): - Steven Spielberg, Amistad, 1997 - Fred Kuwornu, Inside Buffalo, 2010. NB: la modalità di valutazione per le/gli studenti frequentanti: gruppi di lavoro in classe e colloquio d’esame; per le/glistudenti non frequentanti: tesina scritta su argomento da concordare con la docente e colloquio d'esame.
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Testi (A)dottati, (C)onsigliati
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1.
(A)
NATHANIEL HAWTHORNE
“Young Goodman Brown”
Http://etext.virginia.edu/toc/modeng/public/hawyoun.html
1835
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2.
(A)
HERMAN MELVILLE
“Benito Cereno”
Http://infomotions.com/alex2/authors/melville-herman/melville-benito-746/
1855
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3.
(A)
HENRY JAMES
“Daisy Miller”
Http://www2.newpaltz.edu/~hathawar/daisy0.html
1878
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4.
(A)
ANZIA YEZIERSKA
“How I Found America”
Persea
1921
» Pagine/Capitoli: 108-127
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5.
(A)
JAMES BALDWIN
“The Discovery of What it Means to Be an American”
Vintage
1959
» Pagine/Capitoli: 3-12
-
6.
(A)
BARACK H. OBAMA
“A More Perfect Union”/“Speech on Race”
Http://www.huffingtonpost.com/2008/03/18/obama-race-speech-read-th_n_92077.html
2008
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7.
(A)
SANDRA CISNEROS
"Mericans"
Bloomsbury
1994
» Pagine/Capitoli: 17-20
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8.
(A)
EDWIDGE DANTICAT
The Dew Breaker
Knopf
2004
-
9.
(A)
DOROTHY WEST
"Mammy"
Knopf
1940
» Pagine/Capitoli: 43-52
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
Tutti i documenti in bibliografia, primari e secondari, possono essere acquistati in qualunque edizione, sono comunque disponibili presso la Biblioteca interdipartimentale di Palazzo Ugolini e, dove indicato, in versione elettronica in rete. Film (visione in classe): Steven Spielberg, Amistad, 1997, Fred Kuwornu, Inside Buffalo, 2010. Bibliografia secondaria: - AAVV, The Norton Anthology of American Literature: Vol. 1, Norton, New York, 1998: “Early American Literature, 1620-1820: Introduction”, pp. 153-161 - Tiziano Bonazzi, “Dall’Indipendenza all’età di Jackson”, in A. Portelli, a cura di, La formazione di una cultura nazionale. La letteratura degli Stati Uniti dall’Indipendenza all’età di Jackson (1776-1850), Carocci, Roma, 2002, pp. 15-36 - Anna Scacchi, A una voce sola: il racconto della storia in “Benito Cereno” di Herman Melville, Lozzi e Rossi, Roma, 2000, selezione - Werner Sollors, “Americans All. ‘Of Plymouth Rock and Jamestown and Ellis Island, or Ethnic Literature and Some Redefinitions of ‘America’”, NYU Press, URL: http://www.nyupress.org/americansall/, pp. 1-6; - Maria Giulia Fabi, America nera: la cultura afroamericana, cap. 3, Carocci, Roma, 2002, pp. 53-72 - Sara Antonelli, Dai Sixties a Bush Jr.: La cultura USA contemporanea, Carocci, Roma, 2001, pp. 7-30, 77-93 Consigliato: Salvatore Proietti, Hippies! Dall’India alla California la road map del ’68, Cooper, Roma, 2008, cap. I, “Passati”, pp. 22-44.
- Metodi didattici
- Modalità di valutazione
- orale Modalità di valutazione: studenti frequentanti: gruppi di lavoro in classe e colloquio d’esame; studenti non frequentanti: tesina scritta e colloquio d'esame.
- Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica
Italiano (inglese)
- Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione
Italiano (inglese)
MATERIALI DIDATTICI
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