Università di Macerata
Piaggia dell'Università, 11
62100 Macerata (MC)
Tel. 0733 2581
Università di Macerata

Portale docenti

Archivio 2009/2010 - 2013/2014

ATTENZIONE!

Le informazioni relative ai Docenti, agli Insegnamenti, agli Avvisi e ai Materiali Didattici sono di archivio e potrebbero NON essere valide. Per informazioni aggiornate vi preghiamo di consultare il nuovo Portale Docenti all’indirizzo: http://docenti.unimc.it. Per ulteriori informazioni contattare il dipartimento di interesse

Torna alla home page del docente

Letteratura e cultura anglo-americana I

  • CFU 9
  • Prerequisiti

    Nessuno.

  • Obiettivi formativi

    Frontiere americane 9 CFU, 45 ore

    Il modulo introduce alla letteratura e alla storia culturale degli Stati Uniti attraverso l’immagine spaziale della frontiera, elemento simbolico centrale nelle rappresentazioni delle Americhe e cruciale per gli Stati Uniti. Mettere al centro del modulo l’immagine della frontiera significa sottolineare il rapporto di scambio e scontro tra culture nonché la contaminazione tra generi, linguaggi artistici e mezzi della cultura.

  • Programma del corso

    Frontiere americane. 9 CFU, 45 ore.

    L’immagine degli Stati Uniti come spazio selvaggio, natura primigenia e frontiera da conquistare nasce con l’idea dell’America del Nord come Nuovo Mondo e assume, da subito, significati eterogenei e contrastanti. A partire dalla visione opposta di Separatisti puritani come Edward Winslow e William Bradford, sbarcati nell’odierno New England nel 1620 (la costa nordamericana è rappresentata come come promessa verde frusciante d’alberi e infernale wilderness), lo spazio del nuovo continente viene rappresentato in una doppia accezione, positiva (terra promessa, possibilità di espansione e conquista, progresso, felicità - il Destino manifesto della giovane repubblica -, il melting pot, il “sogno” americano), o negativa (spazio minaccioso a rischio di regressione, contaminazione con il male e l’altro da sé, luogo di perdita e morte). Nel tempo e grazie a un’eterogeneità di punti di vista l’immagine guida della frontiera, ingrediente simbolico alla base della mitologia del nuovo, acquista diversi aspetti nella letteratura e cultura degli Stati Uniti: Terra Promessa dove fondare la nuova “città sulla collina”; spinta avanzante verso i territori dell’Ovest nell’espansionismo della prima metà dell’Ottocento; linea del colore (color line) che divide bianchi e neri, discrimina e corre ininterrotta durante la schiavitù, la Guerra civile, la Segregazione razziale e il secondo dopoguerra fino a gravare il presente e il futuro, come ha ricordato l’allora candidato alla 47esima presidenza degli Stati Uniti senatore B. H. Obama (Nathaniel Hawthorne, Herman Melville, W.E.B. Du Bois, Dorothy West, James Baldwin, Barack H. Obama); zona di contatto e scontro tra America ed Europa, maschile e femminile, il modello dominante WASP, le donne e gli uomini afro-americani e gli hyphenated-americans nell’epoca delle grandi migrazioni nazionali e internazionali a cavallo tra la fine dell'Ottocento e i primi due decenni del Novecento (Henry James, Anzia Yezierska, D. West); spazio di definizione e affermazione contro discriminazione e marginalizzazione a danno delle culture native, di quelle del Sud-ovest o delle culture generate della diaspora nera negli ultimi trent’anni, come la cultura e la letteratura chicana o quella haitiano-americana contemporanee (Sandra Cisneros, Edwidge Danticat).
    Mettere al centro del modulo l’immagine della frontiera significa, infine, non solo sottolineare il rapporto di scambio e scontro tra culture, ma anche la contaminazione tra generi letterari, linguaggi artistici e mezzi della cultura statunitensi (letteratura, soprattutto il genere della short story, diaristica, saggi e articoli giornalistici, discorso politico).

    Testi primari:
    - Nathaniel Hawthorne, racconto: “Young Goodman Brown” 1835
    - Herman Melville, racconto: “Benito Cereno” 1855
    - Henry James, racconto: “Daisy Miller”, 1878
    - Anzia Yezierska, racconto: “How I Found America”, 1921
    - Dorothy West, racconto: “Mammy”, 1940
    - James Baldwin, articolo giornalistico: “The Discovery of What it Means to Be an American”, 1959
    - Barack H. Obama, discorso per la candidatura alla presidenza degli Stati Uniti: “A More Perfect Union”/“Speech on Race”, 18 marzo 2008
    - Sandra Cisneros, racconto: “Mericans”, 1994
    - Edwidge Danticat, romanzo: The Dew Breaker, 2004.
    Film di supporto (visione in classe):
    - Steven Spielberg, Amistad, 1997
    - Fred Kuwornu, Inside Buffalo, 2010.
    NB: la modalità di valutazione per le/gli studenti frequentanti: gruppi di lavoro in classe e colloquio d’esame; per le/glistudenti non frequentanti: tesina scritta su argomento da concordare con la docente e colloquio d'esame.

  • Testi (A)dottati, (C)onsigliati
    • 1.  (A) NATHANIEL HAWTHORNE “Young Goodman Brown” Http://etext.virginia.edu/toc/modeng/public/hawyoun.html 1835
    • 2.  (A) HERMAN MELVILLE “Benito Cereno” Http://infomotions.com/alex2/authors/melville-herman/melville-benito-746/ 1855
    • 3.  (A) HENRY JAMES “Daisy Miller” Http://www2.newpaltz.edu/~hathawar/daisy0.html 1878
    • 4.  (A) ANZIA YEZIERSKA “How I Found America” Persea 1921 » Pagine/Capitoli: 108-127
    • 5.  (A) JAMES BALDWIN “The Discovery of What it Means to Be an American” Vintage 1959 » Pagine/Capitoli: 3-12
    • 6.  (A) BARACK H. OBAMA “A More Perfect Union”/“Speech on Race” Http://www.huffingtonpost.com/2008/03/18/obama-race-speech-read-th_n_92077.html 2008
    • 7.  (A) SANDRA CISNEROS "Mericans" Bloomsbury 1994 » Pagine/Capitoli: 17-20
    • 8.  (A) EDWIDGE DANTICAT The Dew Breaker Knopf 2004
    • 9.  (A) DOROTHY WEST "Mammy" Knopf 1940 » Pagine/Capitoli: 43-52
  • Altre informazioni / materiali aggiuntivi

    Tutti i documenti in bibliografia, primari e secondari, possono essere acquistati in qualunque edizione, sono comunque disponibili presso la Biblioteca interdipartimentale di Palazzo Ugolini e, dove indicato, in versione elettronica in rete.
    Film (visione in classe): Steven Spielberg, Amistad, 1997, Fred Kuwornu, Inside Buffalo, 2010.
    Bibliografia secondaria:
    - AAVV, The Norton Anthology of American Literature: Vol. 1, Norton, New York, 1998: “Early American Literature, 1620-1820: Introduction”, pp. 153-161
    - Tiziano Bonazzi, “Dall’Indipendenza all’età di Jackson”, in A. Portelli, a cura di, La formazione di una cultura nazionale. La letteratura degli Stati Uniti dall’Indipendenza all’età di Jackson (1776-1850), Carocci, Roma, 2002, pp. 15-36
    - Anna Scacchi, A una voce sola: il racconto della storia in “Benito Cereno” di Herman Melville, Lozzi e Rossi, Roma, 2000, selezione
    - Werner Sollors, “Americans All. ‘Of Plymouth Rock and Jamestown and Ellis Island, or Ethnic Literature and Some Redefinitions of ‘America’”, NYU Press, URL: http://www.nyupress.org/americansall/, pp. 1-6;
    - Maria Giulia Fabi, America nera: la cultura afroamericana, cap. 3, Carocci, Roma, 2002, pp. 53-72
    - Sara Antonelli, Dai Sixties a Bush Jr.: La cultura USA contemporanea, Carocci, Roma, 2001, pp. 7-30, 77-93
    Consigliato: Salvatore Proietti, Hippies! Dall’India alla California la road map del ’68, Cooper, Roma, 2008, cap. I, “Passati”, pp. 22-44.

  • Metodi didattici
    • lezione frontale
    • gruppi di lavoro
  • Modalità di valutazione
    • scritto
    • orale Modalità di valutazione: studenti frequentanti: gruppi di lavoro in classe e colloquio d’esame; studenti non frequentanti: tesina scritta e colloquio d'esame.
  • Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

    Italiano (inglese)

  • Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

    Italiano (inglese)

MATERIALI DIDATTICI


News

© 2007-2015 Università di Macerata – Piaggia della Torre, 8 – 62100 Macerata (MC) – Tel. 0733 2581 – P.I.– C.F. 00177050432