|
|
Progettazione per la cooperazione internazionale - 1 modulo
- CFU 4
- Obiettivi formativi
Il corso fornirà ai partecipanti la conoscenza delle tecniche di pianificazione, implementazione e gestione degli interventi di Cooperazione Internazionale, per sviluppare competenze che favoriscano un loro accesso cosciente e propositivo al mondo dell’aiuto umanitario. Lo sviluppo di tali competenze avviene utilizzando l'approccio del Project Cycle Management, tecnica ideata dalla Commissione Europea e oggi universalmente adottata da tutte le Istituzioni ed Organizzazioni Internazionali.
- Programma del corso
Negli ultimi 40 anni le attività di Cooperazione allo Sviluppo fra singoli Stati, o fra singoli Stati e consessi di Stati, o attraverso le Organizzazioni Internazionali, hanno visto emergere con forza la necessità di dotarsi di un linguaggio comune per ideare, formulare e gestire, anche finanziariamente, le ingenti risorse a disposizione del settore, in modo da favorire una comprensione organica ed universale dei percorsi di aiuto ai Paesi in Via di Sviluppo (PVS). Tale linguaggio è stato definitivamente e unanimemente accettato dal 1994, anno di pubblicazione del 1° Manuale di "Project Cycle Management" (PCM), ideato dall’Ufficio Umanitario della Commissione Europea (ECHO). Da allora, in 15 anni, la maggior parte dei programmi e progetti di Cooperazione Internazionale (non solo di Cooperazione allo Sviluppo, ma anche Cooperazione Culturale e Scientifica, Sociale, Economica, etc.) sono stati realizzati mediante le tecniche individuate da ECHO, in tutto il mondo. Il corso si articola in tre macro-unità formative che concernono: (a) introduzione alle politiche internazionali con particolare attenzione alla cooperazione italiana. Aiuto pubblico allo sviluppo: la cooperazione italiana, legge n. 49 del 28 febbraio 1987. La cooperazione decentrata. Le ong: definizione e funzionamento. La progettazione secondo le linee guida del Ministero Affari Esteri (20 ore, tenute dalla dott.ssa Giacomini); (b) l'analisi delle modalità di gestione dei progetti di cooperazione internazionale così come ideata e strutturata dalla Commissione Europea (10 ore, tenute dal dott. Pioli); (c) un "laboratorio di progettazione" per la messa in pratica, attraverso gruppi di lavoro ed esercitazioni, di quanto studiato ed appreso durante lo svolgimento delle lezioni frontali (10 ore, tenute dal dott. Pioli). L’esperienza maturata in questi anni da tutti coloro che hanno adottato il PCM, ha permesso di apportare alla metodologia iniziale una serie importante di modifiche migliorative, orientate principalmente ad un approccio sostenibile e di qualità alla progettazione, per controllare al meglio il reale raggiungimento dei risultati, e anche per garantire una sempre maggiore trasparenza e affidabilità nella gestione degli interventi. L'attenzione che il corso dedica all'approccio qualitativo alla progettazione è sostanziata dallo studio delle "best practices", esempi reali di progetti di Cooperazione, che costituisce la parte monografica del ciclo di lezioni.
Macro-unità 1 - Il Project Cycle Management (20 ore) - lo studio di questa sezione è obbligatorio per studenti frequentanti e non frequentanti
1.1_Il Ciclo del Progetto 1.1.1_Programmazione 1.1.2_Identificazione 1.1.3_Formulazione 1.1.4_Implementazione 1.1.5_Monitoraggio, Valutazione & Audit
1.2_Il "Logical Framework Approach"
Macro-unità 2 - ECHO e la gestione dei progetti umanitari (10 ore) - lo studio di questa sezione è obbligatorio per studenti frequentanti e non frequentanti
2.1_Il "Trenino" 2.1.1_Rapporti narrativi 2.1.2_Annessi Finanziari 2.1.3_Budget reporting
2.2_Il "Procurement"
Macro-unità 3 - Laboratorio di progettazione - solo per i frequentanti
3.1_Studio di fattibilità 3.2_Preparazione di una proposta di progetto
Parte monografica - Sezione dedicata allo studio di "best practices" - solo per i frequentanti
-
Testi (A)dottati, (C)onsigliati
-
1.
(A)
European Commission
Project Cycle Management Guidelines, Aid Delivery Methods
Europe aid cooperation office
2004
-
2.
(C)
European Commission Humanitarian Office, Evaluation Unit
Evalutating Humanitarian Action
Humanitarian aid office of the european commission
2002
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
E' consigliata la consultazione della Delibera D.G.C.S. n. 73 del 6 ottobre 2006.
I testi sono scaricabili da Internet in quanto la proprietà intellettuale appartiene alla Commissione Europea che ha deciso di pubblicarli sul suo sito. Durante il corso verranno utilizzate dispense (per esercitazioni e studio di casi) e materiale su supporto elettronico (presentazioni PPT, siti Internet). Tutto il materiale elettronico aggiuntivo rispetto ai testi adottati sarà reperibile su Internet alla pagina del docente. Tale materiale aggiuntivo è, comunque, da intendersi solo per gli studenti frequentanti, che avranno modo di utilizzarlo durante la parte "laboratoriale" del corso.
- Metodi didattici
- lezione frontale esercitazioni gruppi di lavoro
- Modalità di valutazione
MATERIALI DIDATTICI
|
News
|